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Un tuffo nel passato per celebrare
il 60° anniversario del film “I Delfini”
grazie al Caffè Meletti

ASCOLI - Fresco di conquista del doppio premio al "Best Evento Awards", lo storico locale ripropone al cinetaetro Piceno, per la prima volta digitalizzata, la pellicola che nel 1960 fu uno spot per l'intera città. Ospite d'onore il regista Citto Maselli, 90 anni: a lui il premio "Caffè Meletti Prestige"
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Filippo Ferretti, don Giampiero Cinelli, Valeria Nicu, Valentina Carradori, Valter Di Felice

di Andrea Ferretti

Compie 60 anni e li festeggia nel luogo dove venne girato. E’ il film “I Delfini”, che nel 1960 dette grande risalto ad Ascoli e in particolare al Caffè Meletti. Ed è proprio lo storico locale a ricordare l’evento venerdì 13 dicembre (ma c’è anche una “coda” sabato 14) in cui ospite d’onore sarà regista Francesco “Citto” Maselli, che raggiungerà Ascoli da Roma, dove vive, insieme alla moglie. Il Meletti è fresco di conquista di due podi al Best Event Awards 2019 di Milano e, manco a farlo apposta, il primo evento non si è fatto attendere. Una sorta di “numero zero” in attesa di ospitarne tanti altri, anche grazie allo spazio che gli ha riservato il prestigioso “Annual degli eventi” del Bea. Meletti premiato come dimora storia e anche come location, per cui un evento ospitato al suo interno, magari con vista su Piazza del Popolo, non può che accrescere i valori di marchio, città e territorio. “Diffondere la bellezza” è lo slogan coniato dal presidente della Fondazione Carisap, propietaria del Meletti, Angelo Davide Galeati. Slogan sposato in pieno dal direttore Valter Di Felice e tutti i suoi collaboratori. L’organizzazione di questo evento è curata dallo stesso Di Felice e dalle guide turistiche Valeria Nicu e Valentina Carradori, che sono riusciti a riportare ad Ascoli Maselli (l’ultima volta fu nel 1997) il quale ambientò il film ad Ascoli girando molte scene proprio al Meletti e in Piazza del Popolo. Un grande cast, dove spiccava la bellissima Claudia Cardinale che, di quel gruppo, è l’unica ancora in vita insieme a Enzo Garinei.

Venerdì 13 dicembre alle ore 17,30 la proiezione al cinetaetro Piceno, con ingresso libero ma solo trecento posti a disposizione. Sarà possibile godere della versione restaurata (nel 1998) ed ora, per la prima volta, digitalizzata grazie proprio al Caffè Meletti. Oltre a Citto Maselli saranno presenti un altro grande regista come Giuseppe Piccioni, ascolano doc, che considera Maselli uno dei suoi maestri, e il critico cinematrografico Enrico Magrelli, che molti conoscono anche come una delle voci radiofoniche del programma “Hollywood Party” su Radio 3. Presentatore il giornalista ascolano Filippo Ferretti. Dopo la proiezione, appuntamento al Meletti dove ad attendere ospiti e commensali ci sarà un menù a tema con le prelibatezze create per l’occasione dallo chef Fabio Lai. Nel corso della conviviale verrà proiettato un video, antesignano dei moderni backstage, messo a disposizione da Alessandro Michelangeli Prosperi e girato allora dal padre, l’indimenticabile Vincenzo. Ci sarà spazio anche per ascoltare i ricordi di ascolani che all’epoca furono utilizzati come comparse nel film. Quindi a Citto Maselli verrà consegnato il premio “Caffè Meletti Prestige”. Primo riconoscimento di una lunga serie, destinato di volta in volta a chi avrà fatto qualcosa per valorizzare Ascoli e il suo Meletti. Così come nel corso del 2020 saranno diversi gli eventi messi in cantiere dallo storico locale di Piazza del Popolo. Si comincia a marzo con un’altra proiezione doc, ma è ancora top secret.

Non è finita, perchè il giorno dopo – sabato 14 dicembre – il cineteatro Piceno – grazie a don Giampiero Cinelli, responsabile della comunicazione della Diocesi e del cinecircolo “Don Mauro Bartolini” che festeggia i dieci anni di vita – ospiterà le scuole per dare la possibilità anche alle nuove generazioni di conoscere un film di cui non sanno nemmeno l’esistenza. Anche in quell’occasione in sala ci saranno Maselli, Piccioni e Magrelli. Contemporaneamente (ore 9,30) sarà possibile partcipare alla visita guidata, a cura dell’associazione “Marche V Regio, “I luoghi dei film ad Ascoli Piceno”. Per citare le tre pellicole più famose che hanno attraversato gli anni ’60, ’70 e ’80, si potranno scoprire scorci e angoli suggestivi che vennero scelti nel 1960 da Citto Maselli per “I Delfini”, nel 1972 da Pietro Germi per “Alfredo Alfredo” con un giovane Dustin Hoffman, nel 1987 da Giuseppe Piccioni per “Il grande Blek” con un ancora sconosciuto Sergio Rubini. Maselli ad Ascoli c’è già tornato e lo sta per fare di nuovo, Piccioni è di casa, la Cardinale è pronta e attende solo di essere chiamata. All’appello, insomma, manca solo il mitico Dustin Hoffman. Mai dire mai…


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