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Covid, la Confartigianato
ha incontrato i prefetti

EMERGENZA CORONAVIRUS - Le delegazioni di Ascoli, Fermo e Macerata hanno rappresentato le istanze delle attività più colpite dall’ultimo Dpcm. Nel Palazzo del Governo di Ascoli si sono recati Luigi Tempera e Marta Angelozzi
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Oggi, giovedì 29 ottobre, le delegazioni della Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli-Fermo sono state ricevute dai rispettivi prefetti. Un incontro sollecitato all’Associazione dalle categorie rappresentate dopo lo stato di agitazione che si è determinato per le nuove limitazioni imposte dall’ultimo Dpcm del 24 ottobre.

Il prefetto di Ascoli, Rita Stentella

Ad Ascoli dal prefetto Rita Stentella s è presentata la delegazione composta da Luigi Tempera, presidente dell’agroalimentare e membro di giunta, e dalla referente di zona Marta Angelozzi.

Il prefetto ha dimostrato, ancora una volta, di essere a fianco degli imprenditori, prima come persona e poi come rappresentante del Governo.

La delegazione di Macerata, composta dal presidente interprovinciale Renzo Leonori, dal presidente del settore food Francesco Cacopardo e dal responsabile della categoria dei pubblici esercizi Riccardo Golota è stata ricevuta dal nuovo prefetto Flavio Ferdani il quale ha ascoltato osservazioni e richieste delle categorie alimentari e del pubblico esercizio. Ha garantito che si farà portavoce delle istanze rappresentate, invitando i presenti a rassicurare le attività più colpite e quindi danneggiate in uno spirito di massima collaborazione e massimo rispetto delle regole democratiche, scongiurando problemi di ordine pubblico e di ulteriore propagazione del contagio.

L’incontro con il prefetto di Macerata, Flavio Ferdani

Anche il prefetto di Fermo, Vincenza Filippi, ha ascoltato i rappresentanti della Confartigianato Piero De Santis, Antonella Cimadamore, Alessandrini Stefano, Paolo Tappatà e Milena Sebastiani, i quali hanno rappresentato le proposte senza nascondere il malcontento generale degli operatori.

Gli imprenditori hanno chiesto di poter tornare a lavorare, anche con limitazioni orario limitato ma che comprenda le prime ore serali per avere maggiori margini economici e far fronte alla drammatica situazione i cui versano i bilanci di bar, ristoranti, pasticcerie e gelaterie.



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