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Vaccini, con lo stop ad Astra Zeneca
si infrangono le speranze di molti

EMERGENZA CORONAVIRUS - Sospesa la somministrazione della prima dose ad over 80, personale scolastico e forze dell'ordine. Saranno invece garantiti i richiami per i cittadini over 80 già vaccinati con Pfizer e Moderna che potranno recarsi nei punti di vaccinazione così come da programma per il completamento del ciclo vaccinale

Sono stati mandati a casa anche nel Piceno tanti over 80, personale scolastico e delle forze dell’ordine arrivati al Palasport di Monticelli, ad Ascoli e al Palasport “Bernardo Speca” di San Benedetto, fiduciosi nel vaccino e piei di speranza di poter avere meno paura del Coronavirus.

L’Astra Zeneca, unico farmaco disponibile per ora, è stato bloccato in tutta Italia, in attesa di capire se ci sia una correlazione con i decessi avvenuti a poche ore dalla somministrazione.

La Regione Marche, che aveva già ritirato in via cautelativa il lotto che comprende la dose iniettata dal professore 58enne di Biella, conferma con una nota che «a causa della sospensione precauzionale e temporanea disposta dall’Aifa dell’utilizzo del vaccino AstraZeneca su tutto il territorio nazionale, tutte le vaccinazioni in programma nelle Marche con il vaccino AstraZeneca vengono temporaneamente sospese fino ai pronunciamenti ufficiali dell’Ema e delle decisioni dell’Aifa e del Ministero.

Sono dunque sospese tutte le nuove vaccinazioni, sia per i cittadini over80, sia per il personale scolastico docente e non docente sia per le forze dell’ordine.

Saranno invece garantiti i richiami per i cittadini over 80 già vaccinati con Pfizer e Moderna nelle scorse settimane, che potranno recarsi nei punti di vaccinazione così come da programma per il completamento del ciclo vaccinale.

Si comprendono i disagi che la popolazione sta affrontando in queste ore collegati a scelte prudenziali di natura nazionale che non sono imputabili al nostro sistema sanitario regionale.

Si invitano tutti i cittadini ad attenersi alle comunicazioni ufficiali degli enti competenti.

Sarà cura del Servizio sanitario regionale comunicare ai cittadini le nuove date di vaccinazione dopo il pronunciamento dell’Ema».



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