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Ascoli, la soddisfazione di Sottil:
«Conquistata una grande vittoria,
voglio una squadra
che sappia far tutto»

SERIE B - Grande gioia nel post partita per il tecnico piemontese, che non vuole sentir parlare di "squadra da trasferta": «Lavoriamo per leggere bene tutte le situazioni. Col Benevento non c'era stata una prestazione all'altezza». Sui singoli: «Botteghin può fare 4-5 gol, Iliev e Caligara erano stanchi»
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di Salvatore Mastropietro

E’ un Andrea Sottil molto soddisfatto, e non potrebbe essere da meno, quello che si è presentato nella sala stampa del “Moccagatta” nel post partita di Alessandria-Ascoli. L’1-3 rifilato alla formazione di Moreno Longo costituisce il terzo successo su tre partite in trasferta del campionato bianconero. Tutti e tre sono arrivati sui campi di squadre neopromosse, ma in Serie B ogni partita è insidiosa, compresa quella odierna contro una compagine che voleva a tutti costi schiodarsi dallo zero in classifica.

Sottil

«Volevamo fortemente un risultato positivo – ha esordito mister Sottil -. Contro il Benevento non c’era stata una prestazione all’altezza, noi siamo una squadra corta e compatta e oggi l’abbiamo fatto bene. L’avversario era un avversario di qualità, ma noi abbiamo ribattuto azione su azione in una partita in cui abbiamo meritato di vincere. Potevamo addirittura fare qualche gol in più in qualche situazione di contropiede. Avremmo potuto soffrire meno, ma c’è da fare i complimenti ai miei ragazzi. Penso che sia una grande vittoria».

Botteghin

Qualche difficoltà difensiva non è mancata, ma nel complesso la prestazione del reparto arretrato è tornata ad essere positiva: «Abbiamo subito qualche cross dell’esterno, ma secondo me dietro abbiamo difeso bene. Sono contento della linea difensiva, anche se ci sono da perfezionare dei meccanismi. Tutto sommato sono comunque soddisfatto. Botteghin? Lo abbiamo voluto fortemente, è un calciatore di grande carisma e personalità. Sta crescendo e sono contento che abbia segnato, può fare 4-5 gol di testa in un campionato anche perché li ha sempre fatti».

Tre vittorie su tre partite esterne possono far considerare l’Ascoli la classica squadra da trasferta: «L’Ascoli deve saper far tutto. Sia saper agire di rimessa sia costruire dal basso. Dobbiamo usare meglio gli esterni, poi è chiaro che abbiamo tanti elementi di gamba che possono attaccare bene gli ultimi 30-40 metri. Lavoriamo quotidianamente per cercare di leggere bene tante situazioni, nel calcio le partite non sono mai uguali».

Sui cambi di Iliev e Caligara a inizio ripresa: «Li vedevo entrambi un po’ stanchi. Caligara era ammonito e quella catena ci dava un po’ di problemi, Parodi continuava a spingere tanto. Per quanto riguarda Iliev ho preferito tenere Dionisi, poi avevamo bisogno delle caratteristiche di Bidaoui».

 




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