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Castelli-Latini, il tandem in Regione
Dalla ricostruzione alla cultura:
«Un anno al servizio del Piceno»

ASCOLI - I due assessori eletti nella nostra provincia fanno il punto della situazione a dodici mesi dall'insediamento della giunta Acquaroli. Obiettivo dichiarato, tirare fuori il sud delle Marche dall'isolamento: «Tutto ciò che abbiamo fatto è frutto di un'azione coordinata con il territorio, abbiamo solo pensato agli interessi della comunità, senza discriminazioni». Le slide con gli interventi
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Assenti, Latini, Castelli e Antonini

 

Più o meno un anno fa l’elezione, poi la nomina. Per quella che è divenuta a tutti gli effetti una prima volta: due assessori del Piceno nella compagine regionale guidata dal governatore Acquaroli. Guido Castelli (Fratelli d’Italia) e Giorgia Latini (Lega). Con deleghe importanti tra cui, ricostruzione, trasporti e bilancio per l’ex sindaco di Ascoli e il binomio cultura-scuola per l’unica donna in giunta.

Ma non solo. Con loro furono eletti anche due consiglieri, vale a dire Andrea Antonini (Lega, è anche presidente della terza commissione permanente) e Andrea Assenti (Fratelli d’Italia). Lecito, dunque, aspettarsi dei risultati da una così nutrita rappresentanza. Risultati che proprio oggi sono stati presentati durante la conferenza del Caffè Meletti.

«Tutto ciò che abbiamo fatto è frutto di un’azione coordinata con i sindaci del territorio, abbiamo solo pensato agli interessi della comunità, senza discriminazioni -spiega Castelli-. All’inizio ci siamo messi in posizione di ascolto, poi siamo passati ai fatti. L’obiettivo è da sempre quello di scongiurare l’isolamento dal resto delle Marche a cui per anni è stato costretto il Piceno. Per questo continueremo a impegnarci col massimo sforzo in settori come lavoro, infrastrutture, trasporti, con uno sguardo speciale a tutta l’area cratere, che ha necessaria urgenza di ripartire. Alla base di tutto questo percorso c’è un’ottica sinergica di confronto tra tutti gli assessorati e, soprattutto, con il presidente Acquaroli, oggi impegnato a Bari per parlare dell’Adriatico con altri governatori che che ci tiene a mandare il proprio saluto».

«C’è molta concretezza in quello che abbiamo fatto in un anno molto complesso, iniziato durante la pandemia, ma siamo riusciti a portare avanti tante progettualità per lo sviluppo del territorio -aggiunge la Latini-. Non era affatto facile o scontato, perché il Piceno era sempre stato tenuto da parte. Abbiamo invece messo su una squadra perchè, avendo io e Castelli molte deleghe, abbiamo bisogno della collaborazione dei consiglieri e anche egli amministratori locali».

Per ricordare il loro impegno a favore del territorio, i due assessori hanno sciorinato una serie di slide con tanto di azioni e numeri. Si va dagli interventi messi in campo nella sanità, con gli importi a favore degli ospedali di Ascoli (18 milioni per il pronto soccorso del “Mazzoni“) e San Benedetto circa (700.000 euro), dagli aiuti all’area di crisi del Piceno fino all’inaugurazione del museo multimediale al Forte Malatesta di Ascoli  (100.000 euro). Sul tema ricostruzione post sisma, spiccano le ordinanze speciali sulle scuole del Piceno e su quelle ascolane, circa 80 milioni di euro per la Regione si è battuta strenuamente, e quella per il rilancio del centro storico di Arquata.

Ecco le slide con gli interventi 




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