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Pillola anti Covid, sono del Piceno
i primi due pazienti in regione
ad aver iniziato la terapia

CORONAVIRUS - Si tratta di una persona di Roccafluvione ed una di Ascoli, entrambe con le caratteristiche cliniche per attivare la prescrizione del Molnupiravir (Lagevrio, il nome commerciale) attraverso l'apposito registro dell'Aifa
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Sono del Piceno i primi due pazienti, nelle Marche, ad aver  iniziato la terapia anti Covid con il Molnupiravir (Lagevrio il nome commerciale), la compressa della Merck per la cura domiciliare del Covid.

Il 6 gennaio un medico Usca ha effettuato una visita domiciliare ad un paziente contagiato di Roccafluvione e, verificato che esistevano i presupposti per il trattamento con il farmaco, ha attivato la prescrizione sull’apposito registro Aifa, come da procedura.

Una volta avuto l’ok, il medico ha consegnato al paziente il farmaco che aveva a disposizione, ed appunto fatto iniziare la somministrazione.

Sempre il giorno dell’Epifania, un’altra prescrizione è stata fatta, in serata, da un medico di medicina generale,  coordinatore Usca, per un paziente di Ascoli, suo assistito di cui era già a conoscenza degli elementi clinici per attivare la procedura di somministrazione. Il farmaco, in questo caso, è stato consegnato ieri, 7 gennaio, all’assistito.

La pillola anti Covid, nelle prime 600 confezioni, è arrivata nelle Marche il 3 gennaio. La prescrizione avviene prevalentemente dalle Usca e dai medici di medicina generale o dai medici che abbiano l’opportunità di entrare in contatto con il paziente entro i primi 5 giorni dalla comparsa dei sintomi nella malattia lieve o moderata.

Ogni confezione contiene 40 capsule da 200 milligrammi che costituiscono una cura completa: il farmaco va assunto due volte al giorno nella quantità di 4 capsule per 5 giorni e si conserva a temperatura ambiente. Anche chi è vaccinato potrà ricevere il trattamento, ma esistono criteri di selezione. L’uso è suggerito per i soggetti ad alto rischio. Sono, invece, esclusi per il momento gli under 18 e le donne in gravidanza o in allattamento. La determinazione Aifa relativa alle modalità di utilizzo è stata pubblicata il 29 dicembre 2021 sulla Gazzetta Ufficiale ed è efficace dal 30 dicembre. Il molnupiravir è stato distribuito dalla Struttura Commissariale alle Regioni dal 4 gennaio e per la sua prescrizione è previsto l’utilizzo di un Registro di monitoraggio che è accessibile online sul sito dell’Agenzia.

Come aveva spiegato su Cronache Picene il dottor Isidoro Mazzoni, direttore del Servizio Farmaceutico dell’Area Vasta 5, si tratta di farmaci in grado di contrastare gli sviluppi più gravi della malattia, non di prevenire l’infezione.

Oltre al Molnupiravir, l’Aifa ha autorizzato anche il Remdesivir che può essere somministrato per via endovenosa sia in ambiente domestico che in ambito ambulatoriale.

m.n.g.

 



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