
Immagine di repertorio
A fronte dei sempre più frequenti avvistamenti di cinghiali allo stato brado in alcune zone del centro abitato di Grottammare, il sindaco Alessandro Rocchi ha firmato un’ordinanza, introducendo una serie di prescrizioni e divieti finalizzati a tutelare l’incolumità pubblica, la sicurezza urbana e la salute dei cittadini.
L’obiettivo del provvedimento è prevenire comportamenti che possano alterare l’indole selvatica degli animali e limitare situazioni potenzialmente pericolose legate alla presenza della fauna nei centri urbani.
L’ordinanza, in vigore con effetto immediato su tutto il territorio comunale, introduce il divieto assoluto di alimentare animali selvatici, tra cui cinghiali, gabbiani e piccioni, mediante mangimi, granaglie o scarti alimentari.
Vieta inoltre l’avvicinamento alle specie considerate potenzialmente pericolose.
Tra le disposizioni previste figura anche il divieto di abbandonare rifiuti organici al di fuori degli appositi contenitori o di lasciare fonti alimentari in grado di attrarre la fauna selvatica. Per quanto riguarda le colonie feline, è previsto l’obbligo di rimuovere il cibo non consumato al termine dei pasti.
L’ordinanza richiama inoltre l’attenzione dei proprietari di aree verdi urbane, ai quali viene imposto di provvedere tempestivamente alla rimozione di erba infestante, cespugli e sfalci, così da evitare la creazione di habitat favorevoli alla presenza incontrollata degli animali.
Il controllo sul rispetto delle nuove disposizioni sarà affidato alla Polizia locale. Per i trasgressori sono previste sanzioni amministrative comprese tra 50 e 500 euro, salvo eventuali fattispecie penali più gravi.
L’amministrazione comunale lancia infine un appello alla collaborazione della cittadinanza, invitando a una gestione più consapevole dei rifiuti e degli spazi verdi, pubblici e privati, per contribuire alla sicurezza e al decoro urbano.
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