
di Maria Nerina Galiè
Sarà un weekend da bollino rosso per il Piceno. Migliaia di persone si riverseranno sulle spiagge della Riviera, nei centri cittadini e sui sentieri dei Monti Sibillini, mentre domani, 21 giugno, il concerto di Ricky Martin — artista portoricano e unica tappa italiana del suo tour — richiamerà a San Benedetto del Tronto oltre 25mila spettatori.
Un afflusso straordinario che ha spinto l’Ast di Ascoli a predisporre uno specifico piano di emergenza sanitaria per l’evento, con postazioni mediche avanzate, ambulanze, medici, infermieri e il potenziamento del personale del Pronto soccorso dell’ospedale “Madonna del Soccorso”.
Ma il richiamo alla prudenza riguarda tutti, non soltanto chi assisterà al concerto.
Dalla Centrale operativa del 118 ai soccorritori impegnati quotidianamente sul territorio, il messaggio è chiaro: comportamenti responsabili possono fare la differenza tra una giornata di svago e un’emergenza sanitaria.
«È una questione di salvare vite», spiegano gli operatori dell’emergenza. Vite di chi rischia un malore per il caldo, di chi affronta la montagna senza preparazione e anche di chi interviene per soccorrere.
Lo scorso fine settimana, complice il primo vero assalto alle spiagge, si sono registrati numerosi interventi per malori dovuti alle alte temperature. In diversi casi hanno riguardato persone anziane o fragili rimaste esposte al sole nelle ore più calde della giornata. Alcuni episodi hanno richiesto l’intervento dei sanitari e destato particolare preoccupazione.

La centrale operativa del 118 di Ascoli e, nel riquadro, Tiziana Principi
Per questo la direttrice del Dipartimento di Emergenza e Urgenza dell’Ast di Ascoli, Tiziana Principi, richiama l’attenzione sui rischi dell’ondata di calore: «Sono previste temperature elevate e dunque è bene ricordare alla popolazione i rischi che possono essere causati dal caldo, a cominciare dalla disidratazione fino ad arrivare all’insolazione e al colpo di calore. Quest’ultimo, in particolare, è una condizione grave che richiede assistenza medica urgente».
Le raccomandazioni degli esperti sono semplici ma fondamentali: bere regolarmente acqua anche in assenza di sete, evitare l’esposizione al sole tra le 11 e le 18, indossare abiti leggeri e traspiranti, utilizzare cappello e occhiali da sole, preferire pasti leggeri ricchi di frutta e verdura ed evitare alcolici e bevande eccessivamente zuccherate.
I consigli della dottoressa Principi, ribadite in merito al piano di emergenza per il concerto, sono tuttavia validi per tutti: per chi trascorrerà la giornata in spiaggia, per chi resterà in città e anche per le migliaia di persone che domani affronteranno lunghe attese all’aperto prima di accedere all’area del concerto.
Secondo il bollettino della Protezione civile delle Marche, il caldo raggiungerà livelli particolarmente elevati nell’entroterra. Ad Ascoli il termometro potrebbe toccare i 35 gradi con livello di allerta arancione, mentre sulla costa le temperature saranno più contenute ma comunque in aumento.

Vigili del fuoco, Soccorso alpino e 118 durante un intervento in montagna
L’altra faccia del fine settimana riguarda la montagna.
I sentieri dei Sibillini continuano ad attirare centinaia di escursionisti, ma spesso sono teatri di incidenti, «evitabili» secondo gli esperti. Domenica scorsa un escursionista di 74 anni è rimasto ferito lungo il sentiero che dal Lago di Pilato scende verso valle. L’uomo non era più in grado di proseguire autonomamente e per il recupero è stato attivato anche l’elicottero “Drago” dei Vigili del fuoco di Pescara. Le operazioni si sono rivelate particolarmente complesse, sia per il vento che per individuare il ferito.
Un episodio che offre anche un’importante lezione. Tra le raccomandazioni rivolte agli escursionisti c’è infatti quella di indossare abiti dai colori ben visibili o portare con sé elementi facilmente riconoscibili dall’alto, accorgimento che può risultare decisivo in caso di ricerca da parte degli elicotteri di soccorso.
Il Soccorso Alpino e Speleologico delle Marche da tempo insiste sullo stesso concetto: «La montagna è di tutti, ma bisogna metterci la testa».
Dietro ogni intervento ci sono uomini e donne che affrontano condizioni spesso difficili e che mettono a rischio la propria sicurezza per aiutare chi si trova in difficoltà. Molti incidenti, ricordano i soccorritori, sono causati da imprudenza, scarsa preparazione fisica, sottovalutazione dei percorsi o attrezzatura inadeguata.
Prima di partire è fondamentale informarsi sulle caratteristiche dell’itinerario, verificare le condizioni meteo, portare con sé acqua in quantità adeguata, abbigliamento tecnico, scarpe adatte e dispositivi di comunicazione funzionanti. Soprattutto, occorre evitare di affrontare percorsi impegnativi nelle ore più calde della giornata.
Con l’estate ormai entrata nel vivo e migliaia di persone in movimento tra mare, città e montagna, l’appello che arriva dal sistema dei soccorsi è uno solo: prudenza.
Perché dietro ogni emergenza evitata non c’è soltanto una vacanza che continua serenamente, ma spesso una vita salvata.
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