La partita dal divano: Ascoli, piscina piena e partita sospesa

SERIE C - La finale playoff contro il Brescia stoppata al minuto 61 per l'acquazzone sul "Rigamonti". L’ardore bianconero è spento dalla pioggia incessante, copiosa e…pesante. Attesa, tensione e trepidazione, invece, ancora bene accese
...

 

di Lino Manni

 

Forse gli Dei non sono più dalla nostra parte. Dopo la trepidante attesa si è scesi in campo per sprigionare tutto l’entusiasmo e la voglia di fare. L’ardore bianconero è stato spento dalla pioggia incessante, copiosa e…pesante, che alla fine ha indotto l’arbitro Di Loreto, pardon di Terni, a rimandare la contesa. Perché, come canta Max Pezzali nella canzone il mio secondo tempo, “io un po’ mi sento come all’inizio dello show, perché è il mio secondo tempo e io voglio godermelo perché io, spero tanto sia splendido”.

Brescia – Ascoli?

 

Già, perché al “Rigamonti” l’Ascoli aveva iniziato con il solito piglio: possesso palla e triangolazioni. Una squadra con la sua identità capace di incantare. Ma piove sul fuoco bianconero. Il tanto atteso duello tra i due Gori, l’attaccante bianconero e il portiere del Brescia, non si è visto. Tuttavia arriva il vantaggio: Silipo con una manovra da gondoliere calcia e colpisce il palo. Il più lesto è Rizzo Pinna nell’occasione un vero e proprio squalo di area da rigore. Boato al maxi schermo allestito allo stadio “Del Duca” che si sente anche a casa mia. Ma purtroppo piove ancora. Ci si mette pure il vento ed arriva il pari del Brescia, quasi subito, in una azione confusa, molto confusa, in area.

 

La costruzione del gioco dal basso, le triangolazioni che siamo abituati a vedere diventano sempre più lente, legnose e difficili. Il pallone si…impantana. Il Brescia che punta tutto sulla forza fisica e con un gioco al “viva il parroco” ha un paio di occasioni ma ci pensa Vitale a risolvere i problemi. Si va al riposo inzuppati non di sudore ma d’acqua. Il più bagnato senza dubbio mister Tomei, in piedi, impassibile davanti alla sua panchina.

 

La ripresa dura poco perché la piscina del “Rigamonti” è ormai piena. Inizia con una paratona di Vitale e una occasionissima di Rizzo Pinna fermato da una…pozzanghera. Non si può più giocare. Sembra di assistere ad una partita di pallanuoto. Dopo un quarto d’ora ci si ferma, si aspetta ma piove, piove, piove. Prima di ripartire da Brescia ancora mezzora da giocare, oggi. Ancora attesa, tensione, trepidazione. Ma che peccato abbiamo fatto per avere tutto questo ?

 

(continua)


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




X