di Franco De Marco
Venticinque anni di battaglie, sempre col sorriso e con un’ironia intelligente, contro il brutto di Ascoli in particolare nel monumentale centro storico. “Ascoli Nostra” compie 25 anni e oggi, sabato 25 maggio, festeggia la ricorrenza nella sede del Sestiere di Porta Maggiore.

Gianni Silvestri di “Ascoli Nostra”
Questo originale e benemerito movimento d’opinione cittadino, animato da uno sfrenato amore per la tutela del patrimonio artistico di Ascoli, continuo pungolo per gli amministratori pubblici ma anche per i privati poco sensibili, venne fondato il 21 maggio 1994 ad opera di un manipolo di innamorati della città. Nel corso degli anni sono purtroppo scomparsi Claudio Capponi, Francesco Mannocchi e Aldo Neri. Tra i fondatori più appassionati e creativi Nazzareno Galanti, oggi coordinatore del Comitato Antidegrado, Gianni Silvestri, oggi impegnato anche con “Gli angeli del bello”, Maria Antonietta Feliciani oggi rappresentante legale dell’associazione, e Alessandro Galosi.
Davvero storica la battaglia martellante, a colpi di cartelloni e d’ironia, contro il degrado del complesso Di Sabatino, denominato Beirut, ovvero zona bombardata, in via Trento e Trieste, nel cuore cittadino. Beirut era un ammasso di macerie. Oggi l’area è stata completamente risanata con un bel palazzo diventato una delle bellezze della città che ospita anche due strutture ricettive di alto pregio. Ma quella battaglia è entrata nel Dna di ogni ascolano. E’ diventata un simbolo.
Venticinque anni di stimolo e critica verso gli amministratori e di fattiva operosità. Tra gli obiettivi centrati ci sono il recupero di 9 fontane in travertino, il recupero delle lunette di San Giacomo Apostolo e San Francesco, il restauro degli affreschi e delle edicole lungo le rue ascolane, il censimento dei pozzi entro le mura, lo studio della falda freatica, eccetera.

I simpatici cartelli affissi l’anno scorso in corso Trieste
“Ascoli Nostra” è un’associazione no profit che ha lo scopo di tutelare il patrimonio storico, artistico e culturale di Ascoli. Si basa sul volontariato degli iscritti. La lunetta di San Francesco è stata salvata con i proventi della vendita del Gioco dell’Oca o meglio dello Scorfano. Inoltre, diversi scherzi sono stati studiati ed effettuati per focalizzare l’attenzione verso problemi annosi. Tra le più recenti performance nel centro storico, ancora in corso Trento e Trieste, una segnaletica verticale con divieto di transito per donne incinte a causa del fondo stradale dissestato e pieno di buche. Buon compleanno “Ascoli Nostra”.
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