Permuta di Via Romagna, Annalisa Marchegiani: «Stop al conguaglio: il suo valore potrebbe essere molto alto»

SAN BENEDETTO - Secondo la consigliera di minoranza, l'Amministrazione dovrebbe escludere la possibilità di un conguaglio in denaro, visto che il valore del distretto potrebbe risultare ben più alto del lotto in Ragnola
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Il distretto sanitario di Via Romagna; in alto a destra, Annalisa Marchegiani (Verdi)

 

di Giuseppe Di Marco

 

Continua a far discutere, la permuta di Via Romagna, con la quale il Comune dovrebbe acquisire il distretto sanitario e in cambio cedere il terreno in Ragnola sul quale sorgeranno, in futuro, casa e ospedale di comunità. Per i Verdi, l’Amministrazione di Viale De Gasperi non dovrebbe includere la possibilità di un conguaglio in denaro, visto che il valore di Via Romagna, a conti fatti, potrebbe risultare ben più alto di quello dell’appezzamento.

 

A spiegare la situazione è Annalisa Marchegiani, presidentessa della commissione Urbanistica: «In commissione ho chiesto che venisse fatta un’integrazione – dichiara la consigliera di minoranza – La delibera prevede un conguaglio, ed ho proposto che questo non venisse inserito. L’operazione è molto aleatoria, perché dipende dal valore dello stabile di Via Romagna, che ancora non si conosce. Mi preme sottolineare che questa delibera ha per oggetto esclusivamente la cessione del diritto di superficie del lotto in Via Sgattoni. La permuta, di fatto, non è stata ufficializzata, ma è inserita come un non ben specificato impegno assunto dal Comune e dall’Asur».

 

Peraltro nelle scorse settimane il sindaco Antonio Spazzafumo ha ribadito, come detto mesi fa, che al posto dell’attuale distretto verrà realizzato un parcheggio multipiano per consentire alle auto di parcheggiare al di fuori del cosiddetto quadrilatero che, a sua volta, verrebbe progressivamente pedonalizzato. Un’iniziativa lodevole, ma non è detto che il Comune riesca ad acquisire lo stabile: al momento il suo valore è sconosciuto, e l’Asur ha deciso di rivolgersi all’Agenzia delle Entrate per metterlo nero su bianco. «La permuta, al momento, è poco più che fuffa – continua la consigliera dei Verdi – ad oggi non c’è nulla che confermi questo passaggio».

 

La presidentessa di commissione inoltre esprime dubbi sulla scelta della location che ospiterà le future strutture sanitarie territoriali: «Abbiamo deciso di concedere il diritto di superficie su quel terreno tanto velocemente – conclude Marchegiani – perché entro il 26 agosto l’Asur deve dare disponibilità dell’area, ma non si sa se questa andrà bene: non vi è stata fatta alcuna verifica».


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