La Giunta comunale ha approvato la rettifica dell’atto di indirizzo relativo alla variante urbanistica proposta dalla Magazzini Gabrielli per l’area ASA 4 – Monterocco, nel quartiere di Borgo Solestà. Un passaggio tecnico che conferma l’interesse pubblico dell’intervento e chiarisce gli indirizzi da seguire per la futura Proposta Tecnica Preliminare da sottoporre al Consiglio comunale.
L’area in questione era originariamente ricompresa nell’Accordo di Programma del 2013, che prevedeva un consistente insediamento residenziale convenzionato (42.500 metri cubi) e una limitata quota commerciale (4.500 metri cubi), per un totale di 47mila metri cubi.
La nuova proposta di Gabrielli modifica radicalmente quel quadro: la volumetria complessiva scende a 20mila metri cubi, equamente divisi tra:10mila mc di edilizia residenziale convenzionata, 10mila mc destinati ad una media struttura di vendita o a esercizi di vicinato. Una riduzione pari a oltre la metà rispetto alle previsioni precedenti, che la Giunta definisce “un minor consumo di suolo” e un orientamento più coerente con le esigenze attuali.
Nella documentazione, i proponenti ricordano come la zona non abbia mai avuto un vero punto vendita moderno. I primi “supermercati” sorti tra gli anni Settanta e Ottanta erano stati ricavati in locali al piano terra di edifici residenziali, spesso con altezze e configurazioni non idonee. Da qui la scelta di proporre una media struttura di vendita che rappresenterebbe il primo vero servizio commerciale organizzato tra il ponte di Porta Romana e la circonvallazione ovest.
La variante rientra tra le modifiche ordinarie con incremento di carico urbanistico regolate dalla nuova legge regionale 19/2023. L’iter non sarà quello tradizionale: la procedura passa ora per il sistema della Copianificazione e della Valutazione Interistituzionale (CeVI), con una serie di conferenze tra Comune, Provincia e Regione. La Proposta Tecnica Preliminare dovrà essere approvata dal Consiglio comunale entro i termini previsti dalla legge regionale.
Come per tutte le varianti che generano plusvalore, il soggetto privato dovrà corrispondere al Comune il 50% del maggior valore determinato dall’intervento. La Giunta stabilisce che tale quota non sarà versata solo in forma economica ma tradotta direttamente in opere pubbliche nel raggio dell’intervento. Sarà quindi onere del proponente presentare un progetto esecutivo, comprendente: nuove sistemazioni della viabilità, aree a verde pubblico, parcheggi e standard urbanistici correlati.
La Giunta ha dichiarato l’atto immediatamente eseguibile. Ora la palla passa agli uffici, guidati dal dirigente Maurizio Piccioni, incaricato di seguire l’intero iter, inclusa la partecipazione alle conferenze di Copianificazione. L’esito finale dipenderà dal confronto con gli enti sovraordinati e dall’approvazione del Consiglio comunale. Ma la direzione è tracciata.
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