
La caserma dei Carabinieri di San Benedetto
Un arresto per maltrattamenti in famiglia, un altro per violazioni reiterate degli obblighi giudiziari e due denunce a piede libero: è il bilancio delle recenti attività dei Carabinieri della Compagnia di San Benedetto del Tronto, guidata dal comandante Francesco Tessitore, impegnati negli ultimi giorni in una serie di interventi sul territorio.
Le operazioni rientrano nel quadro dei servizi di controllo e prevenzione intensificati dall’Arma, finalizzati a contrastare reati più ricorrenti e a garantire la sicurezza dei cittadini, anche attraverso un maggiore impiego di pattuglie in divisa e in abiti civili.
I FATTI – Nel dettaglio, nella notte tra il 27 e il 28 gennaio, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile hanno arrestato in flagranza un cittadino italiano ritenuto responsabile di maltrattamenti e lesioni ai danni della madre. L’intervento è scattato dopo la segnalazione dei vicini di casa, che avevano udito urla e rumori provenire dall’abitazione. I militari hanno interrotto l’azione violenta, riportato la situazione sotto controllo e proceduto all’arresto del figlio. L’arresto è stato successivamente convalidato dal Giudice, che su richiesta della Procura della Repubblica ha disposto la custodia cautelare in carcere.
Un secondo arresto è stato eseguito nella giornata del 30 gennaio dai Carabinieri della Stazione di San Benedetto del Tronto, nei confronti di un uomo del posto, poco più che quarantenne e già noto alle forze dell’ordine. Il provvedimento è stato adottato in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Corte d’Appello di Ancona, a seguito delle ripetute violazioni agli obblighi imposti da una precedente misura cautelare. Le inadempienze, documentate nel tempo dai militari dell’Arma, hanno determinato l’aggravamento della misura e la revoca dei benefici. L’uomo è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Ascoli Piceno.
Nel corso delle stesse attività sono state inoltre denunciate in stato di libertà due persone. La prima è un uomo di poco più di 50 anni, già gravato da precedenti, ritenuto responsabile di una truffa ai danni di un esercizio commerciale: avrebbe acquistato otto latte di olio extravergine d’oliva per un valore di circa 560 euro, pagando con un bonifico bancario poi risultato inesigibile. All’indagato è stata contestata anche la violazione del divieto di ritorno nel comune di San Benedetto del Tronto, emesso dall’autorità amministrativa.
Nel secondo caso, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno denunciato una donna straniera di circa 35 anni che, in un esercizio pubblico di Porto d’Ascoli, in evidente stato di alterazione psicofisica dovuta all’abuso di alcol, ha minacciato alcuni avventori impugnando una pistola scacciacani, replica fedele di una Beretta, priva del tappo rosso e caricata con colpi a salve.
Durante l’intervento la donna ha opposto resistenza ai militari e ha tentato atti di autolesionismo. È stato quindi richiesto l’intervento del personale sanitario e l’arma è stata posta sotto sequestro. La donna dovrà rispondere di minaccia aggravata, resistenza a pubblico ufficiale e porto di oggetti atti ad offendere.
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