Da Ripatransone ai riflettori della televisione nazionale. C’è anche un po’ di Piceno nella puntata di sabato sera di “In altre parole“, il programma condotto da Massimo Gramellini su La7.

Angela Verdecchia
Tra gli ospiti, infatti, è intervenuta Angela Verdecchia, ventenne attivista originaria del territorio e oggi coordinatrice nazionale della Rete degli Studenti Medi, una delle principali realtà di rappresentanza degli studenti delle scuole superiori in Italia.
Nel corso della trasmissione, Gramellini ha mandato in onda l’accorato intervento di Angela dal palco di Piazza del Popolo, a Roma, alla vigilia del voto per il referendum sulla giustizia: «Sono Angela ho vent’anni, sono una studentessa, e sono qui perché se la mia voce, il mio impegno, la mia partecipazione può essere utile a difendere l’idea di paese su cui questa Repubblica è stata costruita allora so che non c’è altro posto in cui potrei e dovrei essere. Per sua sfortuna presidente Meloni, ministro Nordio, questo paese quando si parla della Costituzione non è disposto a farsi prendere in giro».

Lo stesso Gramellini ha aggiunto che Angela «incarna alla perfezione questi giovani che hanno deciso di scendere in piazza e andare alle urne per difendere la Costituzione».
«Siamo pronti a immaginare un futuro migliore, diverso, contro il riarmo e la repressione», ha ribadito la ragazza riferendosi alla manifestazione “No Kings” andata in scena a Roma per dire no alla guerra.

Con Zagrebelski
«La nostra non è per forza una prospettiva oppositiva, penso che sia una prospettiva di una generazione che è stanca, si sente trascurata, a tratti spaventata, perché è una generazione di cui si parla sempre e solo con ottica negativa, una generazione di sdraiati, una generazione che non si impegna o se si impegna lo fa perché è indottrinata dalle università, come ho letto su qualche giornale, una generazione che um quando si espone non dovrebbe farlo e quando non lo fa invece dovrebbe», ha aggiunto Angela.
«Penso che semplicemente questa sia stata l’occasione, forse, che ci ha ridato quel protagonismo che da tanto tempo cercavamo – ha concluso – È dal 2019 che bisognerebbe riparlare di questo spazio che ci è stato tolto. Penso anche a tutto il movimento che ci ha portato a scendere in piazza l’anno scorso per il popolo palestinese, cioè i giovani ci sono, ci sono sempre stati, semplicemente bisogna parlarne».
In studio nella puntata di ieri, tra gli altri, anche i giornalisti Giovanna Botteri e Gad Lerner, il giurista Gustavo Zagrebelsky, gli attori Vinicio Marchioni e Isabella Ragonese.
Lu. Ca.
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