Sicurezza sul lavoro, ad Ascoli il confronto tra istituzioni e studenti: «Prevenzione e formazione salvano vite»

ASCOLI - Seconda giornata del convegno al Teatro Ventidio Basso con il direttore generale Inail Marcello Fiori, il senatore Guido Castelli e il presidente della Camera di Commercio Gino Sabatini. Al centro sicurezza nei cantieri, formazione, tecnologie e il ruolo degli studenti nella cultura della prevenzione
...

 

La sicurezza sul lavoro non può essere solo un obbligo burocratico, ma deve diventare una cultura condivisa. È il messaggio emerso con forza nella seconda giornata del convegno “Insieme per la sicurezza negli ambienti di lavoro”, ospitato al Teatro Ventidio Basso di Ascoli.

 

Ospite d’onore dell’appuntamento il direttore generale dell’Inail, Marcello Fiori, che ha richiamato l’attenzione sull’importanza della prevenzione. «Riconoscere e gestire i rischi nei luoghi di lavoro è fondamentale per evitare gli infortuni – ha spiegato –. Servono formazione continua, comunicazione efficace e una vera cultura della sicurezza partecipata. Solo così gli interventi di prevenzione possono trasformarsi in investimenti stabili, capaci di garantire insieme sviluppo delle imprese e tutela dei lavoratori».

 

In considerazione del tema al centro del dibattito sulla sicurezza, l’aspetto del lavoro degli studenti quando impegnati in percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento l’Inail ha fornito alcuni numeri sulle denunce di infortuni degli studenti a livello nazionale: infortuni non verificatisi durante i Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento, ossia l’ex alternanza scuola-lavoro.

 

Il dato nazionale evidenzia che le denunce di infortunio degli studenti di ogni ordine e grado presentate all’Inail entro il mese di marzo 2026 sono state 27.237, in aumento del 5,6% rispetto alle 25.797 del primo trimestre 2025.

 

Di queste oltre 27mila denunce di infortunio, 280 hanno riguardato studenti coinvolti nei percorsi “formazione scuola-lavoro”, in riduzione del 54% rispetto a marzo 2025. L’incidenza degli infortuni occorsi a studenti in generale rappresenta il 18% del totale delle denunce registrate a marzo 2026. Il 43% interessa le studentesse (+5,3% tra il 2025 e il 2026), il 57% gli studenti (+5,8%). Tre infortuni su quattro riguardano studenti under 15 anni, un quarto quelli dai 15 anni in poi.

 

Ampio spazio anche al tema della sicurezza nei cantieri della ricostruzione post sisma. Il senatore Guido Castelli ha ribadito che la sicurezza deve essere parte integrante del lavoro quotidiano. «Non possiamo limitarci agli adempimenti formali – ha detto –. Dobbiamo avere la certezza morale e operativa di aver fatto tutto il possibile per evitare gli incidenti».

 

Castelli, Sabatini, Fiori

Castelli ha parlato anche delle nuove tecnologie applicate ai cantieri, come il badge digitale per monitorare presenze e regolarità dei lavoratori, oltre alla necessità di rafforzare la formazione, soprattutto per i lavoratori stranieri. «La sicurezza deve essere comprensibile e accessibile a tutti, indipendentemente dalla lingua parlata» ha sottolineato.

 

Tra gli interventi della giornata anche quello del direttore del Dipartimento di Prevenzione Ast di Ascoli, Claudio Angelini, con approfondimenti sul tema della legalità e dei controlli nel mercato del lavoro. Protagonisti assoluti dell’evento sono stati inoltre gli studenti delle scuole superiori del territorio, che hanno presentato progetti dedicati ai rischi nei luoghi di lavoro. Gli alunni dell’istituto alberghiero “Ulpiani” hanno analizzato i rischi legati al lavoro in sala nella ristorazione, evidenziando pericoli spesso sottovalutati durante le attività di alternanza scuola-lavoro.

 

Gli studenti dell’Ipsia “Sacconi” hanno invece acceso i riflettori sul rischio rumore nelle officine e negli ambienti industriali. «Non è solo un obbligo di legge, ma una questione di consapevolezza che può cambiare la vita» hanno spiegato durante la loro presentazione. Infine gli allievi dell’istituto “Mazzocchi”, indirizzo biotecnologie sanitarie, hanno illustrato uno studio sul rischio biologico nei laboratori scolastici, soffermandosi sulle misure preventive e sull’importanza dei dispositivi di protezione.

 

A chiudere la giornata è stato il presidente della Camera di Commercio, Gino Sabatini, che ha rilanciato il concetto chiave emerso dal convegno: «Le persone devono essere al centro di ogni strategia per costruire ambienti di lavoro sicuri e territori sani e produttivi».


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




X