di Filippo Ferretti
È tutto pronto per la riapertura del Caffè Meletti, che si accinge a intraprendere il proprio futuro con due giorni di festa, il 9 e 10 maggio. L’inaugurazione ufficiale, con tanto di taglio del nastro, è prevista per le ore 9 di sabato.
Il nuovo percorso dello storico locale è stato presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa dai cinque membri della nuova gestione, affidata alla “Quintessenza Società Benefit”. Il team è composto da Davide Camaioni, Fabio Caponi, Roberta Faraotti, Valerio Giovannozzi e Stefano Panichi: professionisti ascolani con competenze nei settori gestionale e organizzativo, accoglienza, food & beverage, alta ristorazione e pasticceria.
Durante l’incontro, i cinque soci hanno illustrato il progetto che li vede coinvolti, con l’obiettivo di offrire al territorio un’attività capace di coprire ogni momento della giornata: dalla colazione all’after dinner, dall’aperitivo al pranzo veloce, fino alla ristorazione al primo piano.
Il ristorante del Caffè Meletti avrà un nuovo nome, “1907”, richiamando l’anno di nascita della struttura, e proporrà una linea gastronomica orientata alla valorizzazione dei sapori locali, in collaborazione con produttori del territorio, puntando su qualità, rispetto dei tempi naturali e cura artigianale. La nuova fase del locale punta a coniugare tradizione e innovazione, mantenendo vivo il legame con il passato ma con uno sguardo contemporaneo.
«L’obiettivo è valorizzare l’identità del Meletti senza alterarla, ampliando al tempo stesso l’offerta e costruendo un calendario stabile di iniziative rivolte alla comunità ascolana e ai visitatori» ha dichiarato Stefano Panichi, presentando anche Maria Serena Scaramucci, che si occuperà della programmazione degli eventi attraverso un calendario ricco di serate a tema, degustazioni, concerti e appuntamenti culturali.
«Si tratta di un luogo che è un simbolo, un vero tempio di bellezza, eleganza e tradizione» ha aggiunto Roberta Faraotti, evidenziando come la sfida sia quella di mantenere intatto il fascino del locale rendendolo allo stesso tempo sempre più attrattivo anche per i giovani.
Nel ricostruire l’iter che ha portato alla nuova fase del Meletti, Panichi ha ricordato anche il ruolo della Fondazione Carisap nell’acquisizione dello storico locale, recuperato e acquistato venti anni fa. Parole di ringraziamento sono state rivolte anche a Daniele Tagliabue, la cui gestione è stata definita «breve ma intensa».
«La pasticceria vedrà nascere le creazioni direttamente all’interno del Meletti, senza più dover prelevare le paste altrove» ha spiegato Valerio Giovannozzi, sottolineando come la colazione rappresenterà un momento centrale della nuova vita del locale. Accanto alle nuove proposte, resteranno specialità storiche come il cappello del prete e la pierina. Proprio una riproduzione della pierina sarà il cadeau destinato al pubblico che parteciperà alla festa inaugurale del weekend.
Durante la presentazione, la nuova gestione ha ribadito che la proposta del Meletti coprirà l’intera giornata, con particolare attenzione anche all’aperitivo e a un menù dedicato ai pranzi veloci. «Il ristorante sarà al primo piano e prenderà il nome di “1907”, proprio per ricordare la data di nascita del locale» ha affermato lo chef Davide Camaioni, annunciando che il servizio aprirà nelle prossime settimane.
A mettere insieme la squadra è stato Fabio Caponi, esperto di bar e caffetteria, che arriva alla conduzione del locale di piazza del Popolo dopo numerose esperienze maturate sia in città che fuori regione. «La qualità sarà garantita anche da un’azienda di torrefazione di Alba Adriatica, che preparerà una miscela di caffè esclusivamente per il Meletti» ha concluso il professionista ascolano, apparso particolarmente emozionato durante il primo incontro ufficiale della “Quintessenza Società Benefit”, già al lavoro per confermare il Caffè Meletti come punto di riferimento sociale e culturale per residenti e turisti.
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