Potenza-Ascoli, il Var sul secondo giallo poteva intervenire oppure no? Cosa dice il regolamento

SERIE C - Nel post partita divampa la discussione tra i tifosi bianconeri sull'espulsione tolta a Riggio dall'arbitro Diop dopo aver rivisto le immagini al monitor: non si tratterebbe di una violazione del protocollo, ma di un "cavillo" nelle normative
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di Andrea Pietrzela

 

“Da quando il var può intervenire sui secondi gialli?”, “probabile errore tecnico della squadra arbitrale” e “il Potenza doveva finire in 10” sono solo alcuni dei commenti dei tifosi bianconeri comparsi online dopo Potenza-Ascoli 0-0: i dubbi, insomma, sono chiari.

 

L’ingresso in campo delle due squadre

L’EPISODIO – L’episodio sotto la lente d’ingrandimento è accaduto al minuto 62 della gara di andata dei quarti dei playoff: l’arbitro Abdoulaye Diop di Treviglio sanziona Cristian Riggio, il capitano del Potenza, con il secondo cartellino giallo e dunque cartellino rosso. Poi, richiamato dal Var, guarda le immagini al monitor e cambia decisione, facendo ripartire il gioco con una palla a due e possesso al Potenza. Secondo giallo revocato e squadra di casa ancora in 11. «L’arbitro? Non mi addentro sulle regoleha glissato mister Tomei nel post gara – Secondo me è stato anche bravo, non era semplice, posso solo fare i complimenti alla terna arbitrale».

 

LA MODIFICA – La questione al centro del dibattito non è tanto se ci fosse davvero il secondo giallo oppure no, quanto che da regolamento il Var può intervenire soltanto in caso di espulsione diretta, e non in caso di seconda ammonizione (che resta una valutazione “di campo” a discrezione dell’arbitro, per una questione di intensità del contatto di gioco che non può essere verificata attraverso le immagini al rallentatore). Per questo, secondo tanti, il secondo giallo una volta estratto non avrebbe dovuto/potuto essere cancellato. Dopo il discusso episodio Kalulu-Bastoni in Inter-Juventus (14 febbraio scorso), le regole in realtà sono state modificate: il Var potrà sì intervenire in caso di chiaro errore sul secondo giallo, ma solo in casi specifici e, soprattutto, a partire dal Mondiale 2026 in Messico, Stati Uniti e Canada, al via il prossimo 11 giugno.

 

L’Ascoli a Potenza, l’arbitro Diop a centrocampo

A POTENZA – Cosa è successo allora a Potenza? Il Var – come già accaduto durante l’anno – dovrebbe aver sfruttato un “cavillo” del regolamento, richiamando l’arbitro, molto probabilmente, perché quello di Riggio poteva essere il caso di un’espulsione diretta. Sfruttando questa “area grigia” della normativa, l’arbitro Diop ha potuto rivedere le immagini e di conseguenza cambiare decisione. Il motivo per il quale l’arbitro è stato chiamato al monitor, insomma, in teoria è la verifica di un rosso diretto mancato (nonostante il rosso per doppio giallo), che in pratica ha avuto l’effetto di revocare il secondo cartellino estratto e dunque l’espulsione.

 

IL PRECEDENTE – Può sembrare assurdo eppure è così: si tratta certamente di “zona franca” del complesso regolamento del Var, che però gli arbitri al momento sfruttano per prendere le decisioni corrette. Un episodio identico è già accaduto durante l’anno in Mantova-Sudtirol, Serie B, il 25 aprile. A spiegarlo è Gianpaolo Calvarese sul suo sito calvar.it: ”Veseli, già ammonito, interviene in scivolata al limite dell’area su Mancuso – si legge – Ferrieri Caputi estrae il secondo giallo e quindi il rosso. Poi il Var Guida la richiama al monitor. Lei rivede l’azione ed elimina il secondo giallo”.

 

LA SPIEGAZIONE – “Una violazione del protocollo? A quanto pare no – spiega l’ex arbitro – Come si vede dai replay del Var, infatti, l’oggetto della review è un possibile DOGSO (fallo da ultimo uomo), e quindi un rosso diretto, questo sì analizzabile dal Var. Ferrieri Caputi cosa fa? Si rende conto che non c’è irregolarità, perché Veseli interviene sul pallone. Di conseguenza, revoca il fallo e il giallo”. La stessa cosa che dovrebbe aver fatto Diop in Potenza-Ascoli, resosi conto che il contatto su Gori non fosse da ammonizione.

 

LE NUOVE REGOLE IFAB – Episodi simili, comunque, sono destinati a sparire: le nuove regole Ifab (International Football Association Board), introdotte in occasione della 140esima assemblea generale annuale tenuta a Hensol, in Galles, a fine febbraio (fonte Sky Sport), stabiliscono che il Var – come detto, dal Mondiale in avanti – potrà intervenire sul secondo giallo per far correggere una seconda ammonizione “chiaramente errata”: vedi, ad esempio, il caso Kalulu già citato, oppure uno scambio di identità da parte del direttore di gara. Il Var non potrà ancora intervenire invece per una seconda ammonizione non vista né tantomeno sulla prima ammonizione.

 

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