
di Lino Manni
“Sole a catinelle” come il film di Checco Zalone. Dal nubifragio e dal freddo di ieri, al sole e al caldo di oggi. Un passaggio dall’acqua al sole durato una nottata. Neanche il tempo di accomodarmi sul divano che la partita…è finita. Troppo poco, 30 minuti, per vedere qualcosa, per accendere i motori ma…va bene così. Si riparte dal punto di partenza, ovvero dalla zona in cui la partita era stata interrotta. Ascoli con l’identico undici del giorno prima, quello bagnato e inzuppato, per intenderci.

Brescia-Ascoli parte seconda
È subito partita vera. La squadra di Tomei prende subito in mano il pallino del gioco: stavolta il campo lo permette. Il Brescia, probabilmente ossessionato dalla ricerca del gol, fa fatica a prendere le misure e riesce solamente a rimediare un giallo, pesante. Mercati, uno degli otto diffidati, al “Del Duca” non ci sarà: vedrà la partita dalla tribuna. Tomei predica calma e la partita scivola via senza emozioni e tiri in porta. Chakir rimedia un paio di randellate, Silipo prova qualche serpentina, D’Uffizi non riesce ad ingranare la quinta. Curado, dietro, controlla Crespi (nulla a che vedere con Hernan Crespo) che in pratica non la prende mai.
Quel poco di ansia che era nell’aria è subito evaporata. La prima rappresentazione del “portaci via da questa categoria” si chiude senza un nulla di fatto. Ora, come ha dichiarato al termine anche dall’allenatore Francesco Tomei “ci aspetta una bella domenica” o meglio una domenica bestiale come quella cantata da Fabio Concato.
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati