L’Ascoli viaggia verso Padova a caccia del record, perché non ha mai battuto i biancorossi due volte di fila. Già noti i precedenti e quindi il numero di successi, pareggi e sconfitte, che anche se di misura, strizzano l’occhio ai veneti. Altro campionato, altra storia, volti diversi ma stesso entusiasmo. Ai veneti non è bastata la pesante sconfitta contro la “nuova” Cremonese (3-1)  per tornare con i piedi a terra.

 

«Abbiamo analizzato la partita con la giusta lucidità e la squadra si è allenata bene – ha detto in conferenza l’allenatore dei locali Calabro -. Nessun errore di atteggiamento, ma bravura dell’avversario». In Serie B serve l’umiltà di chi sa incassare un pugno, per poi restituirlo con coraggio. Metaforicamente si intende.

 

Quindi guai a pensare che sia già tutto scritto, seppur tra le due curve ci sia un rapporto disteso, l’Euganeo è pronto a diventare un inferno per l’Ascoli. Ci sarà il pubblico delle grandi occasioni, si prevede un tutto esaurito anche grazie alla mole di sostenitori che arriveranno dal Piceno. Ci sono le condizioni migliori per affrontare una squadra che fin qui ha conquistato 1 vittoria, 1 pareggio e 1 sconfitta. Che in classifica fanno 4 punti, contro i 7 del Picchio. E occhio al modulo: 3-5-2, come la Carrarese che ha saputo imbrigliare bene i ragazzi di Tomei sopravvivendo al “Del Duca”. Blocco basso con tanti uomini, esterni che raddoppiano sulle fasce per recuperare il pallone e ripartire come se lanciati da una fionda. In tutto questo le punte creano spazi per le mezzali.

 

«Se abbiamo ottenuto quattro punti senza i loro gol – analizza Calabro – si può immaginare quanti ne potremo avere quando cominceranno a macinare», provate a dargli torto. Attenzione però alla fase difensiva, sono secondi per xg concessi (5,71).

 

E sull’Ascoli: «Dobbiamo partire forte – continua – e affrontare i momenti critici con più lucidità rispetto a Cremona», sa che gli piace tenere tanto il pallone e tra le sue paure quando è uscito il calendario c’era addirittura quella di prendere sotto gamba la sfida.

 

Quasi tutti a disposizione, l’attaccante Artistico resterà ai box almeno fino alla sosta. È troppo importante riaverlo a disposizione al 100%. Il mister potrà comunque fare affidamento su un’undici di livello, che al momento è stato pressoché confermato tra Pisa, Verona e Cremonese: Sorrentino; Pastina, Dellavalle, Lovato; Carissoni, Pompetti, Fusi, Zuelli, Cocchi; Caprari, Moro. Cambi? «Abbiamo bisogno di qualità di corsa maggiori e un potenziale offensivo diverso rispetto a quanto avuto finora», ammette Calabro. La conferma arriva dai numeri: solo 11 tiri in porta su 30 totali per un Xg pari a 3,47. Poco.

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