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L’assessore Cappella scende
in campo per la corsa a sindaco

MONTEPRANDONE - «Ho deciso di candidarmi dopo che me lo hanno chiesto in molti accettando il confronto all’interno del partito. Non sono vicina a Stracci né più né meno degli altri, stiamo trattando con il segretario di circolo e con quello provinciale»

di Martina Oddi

Tra i due duellanti Orlando Ruggieri e Sergio Loggi la partita per il candidato sindaco del Pd alle comunali di Monteprandone vede anche un’importante presenza femminile: quella dell’assessore Emerenziana Cappella, che inizialmente aveva smentito categoricamente la sua candidatura. Nata a San Benedetto nel 1979, sposata e con due bimbi piccoli: una bambina di tre anni e un piccolo di cinque mesi, ha militato nel Pd da una decina anni, ricoprendo il ruolo di assessore con deleghe al Bilancio, ai Tributi, alle Partecipate, al Commercio, al Lavoro, all’Industria, all’Artigianato e al Contenzioso, nell’ultimo mandato Stracci. 

Assessore, ha deciso di candidarsi allora? Sulle prime aveva detto che erano solo illazioni…

«Dopo me lo hanno chiesto in molti e ho deciso di andare avanti e di accettare il confronto all’interno del partito. Non sono vicina a Stracci né più né meno degli altri, stiamo trattando con il segretario di circolo e con quello provinciale».

Come sono i rapporti di forza nel Pd? Ci sono stati scontri per definire il candidato sindaco?

«No, diciamo che la mia candidatura ha sorpreso qualcuno ma adesso siamo in trattativa, abbiamo fatto due incontri, ora ci sarà il terzo che sarà decisivo altrimenti si andrà alle primarie, ma è prematuro dirlo perché stiamo cercando un accordo tra noi tre». 

Chi sostiene la sua candidatura? Anche a livello popolare chi si può riconoscere in lei?

«Chi si è esposto per me merita la mia discrezione. A livello di comunità credo di rappresentare certo le donne, le mamme lavoratrici, un ruolo non facile, ma io per il bene dei cittadini ho dato la disponibilità. Si possono riconoscere in me anche i giovani e i meno giovani, sono vicina a tutta la comunità».


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