All’Istituto “Fermi-Sacconi-Ceci”
il Consiglio di classe
diventa virtuale

EMERGENZA CORONAVIRUS - In prima linea la dirigente Patrizia Palanca già simbolo della scuola al tempo del sisma: «Anche adesso combattiamo contro un nemico invisibile, ma grazie alla didattica a distanza i ragazzi hanno la possibilità di tornare nella vita ordinaria. E c'è più attenzione all'offerta formativa»
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di Renato Pierantozzi

«Ci eravamo già attrezzati ad inizio anno per la didattica a distanza con Google Suite per la valutazione e la certificazione delle competenze. Era un percorso che doveva concludersi con la formazione dei docenti…».

Patrizia Palanca

Inizia così il racconto della dirigente Patrtizia Palanca che guida il grande istituto ascolano “Fermi- Sacconi-Ceci” che comprende gli indirizzi delle Industriali, l’Ipsia (anche nella sede di Comunanza) e il Commerciale oltre alla scuola serale per adulti e stranieri. Per la Palanca, già preside simbolo del sisma del terremoto alla guida della scuole di Acquasanta e Arquata premiata dal presidente Mattarella (leggi l’articolo), una nuova sfida da vincere. «Stiamo seguendo tutti gli alunni -dice la dirgente- anche quelli che abitano in zone non raggiunte dalla connessione internet veloce con telefonate o tramite i social come WhatsApp. Non vogliamo lasciare indietro nessuno e per questo ringrazio i docenti, gli animatori digitali e la segreteria. In questo momento (sono le 14 di lunedì 30 marzo, ndr) sto protocollando ad esempio un documento con la segreteria che lavora in remoto. Rispondiamo a tutti, in qualsiasi ora del giorno, mattina, sera, notte.

La sede dell’Istituto (Foto Vagnoni)

Non si fermano nemmeno i progetti a cui stanno lavorando i ragazzi sugli ausili tecnologici legati anche al contrasto della pandemia in corso mettendo in campo competenza, fantasia e creatività. Anche adesso, come al tempo del terremoto, combattiamo contro un nemico invisibile e contro una catastrofe. I ragazzi sono i primi ad essere destabilizzati e proprio la didattica a distanza permette a loro di tornare nell’ordinario. Anzi sto notando che c’è una maggiore attenzione per l’offerta formativa. Ringrazio anche i docenti che si sono messi a disposizione ed adeguati. Oggi pomeriggio ad esempio -conclude la dirigente- riuniremo i dipartimenti e siamo pronti anche per i Consigli di classe virtuali. Siamo in linea con tutte le indicazioni del Ministero e dell’Ufficio scolastico. Il diritto allo studio è previsto dalla Costituzione e non può essere arrestato».


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