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Musei Sistini del Piceno
verso la riapertura
I sindaci in coro:
«Essenziali per la ripartenza»

DIOCESI - E' stato questo il risultato dell'incontro annuale, stavolta da remoto, avvenuto tra gli amministratori dei Comuni della Diocesi di San Benedetto, il vescovo Bresciani e la direttrice Paola Di Girolami: «Stiamo già lavorando sulle norme igienico sanitarie anti Coronavirus». A luglio un evento in contemporanea nei musei di Arte Sacra  
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Paola Di Girolami, all’interno del museo di Arte Sacra di Montemonaco

 

«E’ stato grande l’entusiasmo dimostrato dai sindaci di fronte alla volontà, univoca, di riaprire al pubblico i Musei Sistini del Piceno», è la direttrice Paola Di Girolami a dirlo, reduce dall’incontro annuale con le amministrazioni dei territori di competenza della Diocesi di San Benedetto, Montalto e Ripatransone.

«L’apertura dei musei – ha ricordato la Di Girolami – è sempre stata scontata, almeno nei periodi natalizi e pasquali e nella stagione estiva. Adesso, con l’epidemia da Coronavirus in corso,  diventa un evento straordinario. E l’adeguamento alle norme igienico sanitarie imposte per il contenimento dell’epidemia sarà il primo impegno».

Il vescovo della Diocesi di San Benedetto, Ripatransone e Montalto Carlo Bresciani

La Soprintendenza ha infatti già emanato le nuove disposizioni da adottare: sanificazione, distanza di sicurezza, dispositivi di protezione individuali (Dpi).

«Mi aspettavo qualche passo indietro quest’anno – ha confessato la direttrice – invece c’è stato ancora più slancio programmazione dei prossimi eventi».

«Il museo d’arte sacra potrebbe essere essenziale per la ripartenza», hanno invece commentato i primi cittadini.
Anche gli enti contribuenti si sono dette pronte alla riapertura.

L’incontro è stato aperto dai saluti e dai ringraziamenti del vescovo Carlo Bresciani, che ha ricordato di come la missione dei Musei Sistini del Piceno sia quella di «mantenere il patrimonio artistico a contatto con la comunità del posto, senza concentrare le opere d’arte in unico luogo, ma conservandole diffuse sul territorio».

Don Giorgio Carini, presidente dei Musei, ha sottolineato l’importanza di essere uniti per riaprire i musei nel post Covid-19.

Luigi Contisciani presidente del Bim

Collegati da remoto, c’erano Daniel Matricardi di Montalto, Giovanni Borraccini di Rotella, Fabio Polini di Castignano, Alessandro Lucciarini De Vincenzi di Ripatransone, Augusto Curti di Force, Francesca Grilli di Montemonaco, l’assessore Francesca Perugini di Comunanza. Ma anche il presidente del Bim Tronto Luigi Contisciani ormai partener storico della rete museale e Luca Nibbi per conto dell’azienda Hydrowatt.

«La speranza – ha detto ancora la Di Girolami – più che l’ambizione, è quella di programmare l’eccezionale evento di riapertura per i primi di luglio: tutti i sindaci, in contemporanea, dovrebbero riaprire le porte dei loro Musei.

In quello stesso giorno a Lucciarini De Vincenzi toccherebbe, sempre nel “sogno”, l’inaugurazione contestuale dell’ufficio Beni Culturali, trasferito negli ultimi mesi da San Benedetto Del Tronto al complesso museale di Ripatransone»

«C’è stato un vero confronto con grande manifestazione di unità d’intenti – ha precisato la Di Girolami – e da tutti è stata evidenziata l’importanza di poter offrire la prossima estate dei musei aperti, pur avendo un turismo ridotto che in ogni caso verrà intercettato dalle strutture aperte».

Sono anche tanti altri gli obiettivi da perseguire, come l’affissione di labari all’esterno dei musei e l’apposizione della segnaletica (marrone con scritte bianche) sulle Valdaso, Valtesino, Salaria e alle uscite dell’autostrada di Grottammare e Pedaso.

Il progetto è stato già finanziato, mancano ancora le autorizzazioni dell’ANAS e delle amministrazioni provinciali.

Una delle lastre di Vallegrascia, Montemonaco

Tra le attività che vedrà impegnati i responsabili dei Musei Sistini ci sono diversi interventi riguardanti le singole realtà territoriali, tra cui il restauro di una Madonna del De Magistris che si trova a Comunanza, il Sant’Antonio di Force in cartapesta e la valorizzazione delle lastre scolpite di Vallegrascia, ora al museo di Montemonaco, il cui restauro è terminato.

Nel corso della riunione, con al centro anche il bilancio economico dello scorso anno e le previsioni per quello in corso, tutti i Comuni hanno riconfermato le loro quote, per il funzionamento dei musei.

Nel 2019 in numero complessivo dei visitatori si è attestato a 16.426, un dato salito in particolar modo dopo il terremoto.


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