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Vaccini, al Palasport di San Benedetto
gli over 80 porgono il braccio
per tenere alla larga il Covid (Le foto)

EMERGENZA CORONAVIRUS  - Quasi 200 anziani si sono presentati nel primo giorno della campagna vaccinale in Riviera. Sono gli stessi che in gioventù sono stati vaccinati contro la poliomielite e ancora se ne riconosce il segno sulla pelle. Ad accoglierli un'organizzazione precisa e ordinata, in un silenzio quasi irreale. Nespeca: «Quasi conclusi i richiami nelle Rsa»
di Epifanio Pierantozzi
Di sicuro i nostri “vecchietti” sono più seri e consapevoli di tanti politici. Hanno ben compreso l’importanza della vaccinazione.
Un po’ tutti hanno, ormai sbiadita, la “sanicia” o piaghetta sulla parte alta del braccio sinistro quando il vaccino, ed erano bambini, era una conquista.
Arrivano sempre con un po’ in anticipo i nostri “vecchietti” all’appuntamento. Come pure oggi, 20 febbraio, nel primo giorno della campagna vaccinale contro il Coronavirus, partita puntuale al palazzetto dello sport “Bernardo Speca” di San Benedetto.
I più accompagnati dai figli, altri da badanti. Fuori dal Palasport non c’è fila.
L’addetto “spara” sulla fronte e il responso apre le porte per accedere al parquet. C’è un silenzio quasi irreale per queste mura, complice le mascherine che tutti indossano.
Ci sono una postazione per registrarsi e due per la vaccinazione. Personale gentilissimo e disponibile a dare spiegazioni.
L’over 80 di turno si siede, gli scoprono il braccio, una piccola iniezione e poi, dietro, un’altra infermiera intrattiene l’appena vaccinato per almeno 15 minuti. E’ il tempo calcolato per una eventuale reazione. Tutto procede con ordine.
Nel pomeriggio mancavano ancora una sessantina di anziani, dei 190 previsti. Però, fino alle 20 c’era ancora tempo.
Soddisfatta la dottoressa Maria Teresa Nespeca, direttrice del Distretto Sanitario di San Benedetto.

La dottoressa Maria Teresa Nespeca

«Qui tutto procede secondo i piani. Nel Distretto di San Benedetto abbiamo terminato le seconde dosi nelle strutture per anziani.

Solo la casa “Santa Maria” di Grottammare completa il ciclo il 2 marzo con 46 richiami. Mentre proprio oggi, in contemporanea con il primo giorno di vaccinazioni allo “Speca”, abbiamo concluso la campagna alla “Pelagallo” sempre di Grottammare con 110 dosi».

Le altre strutture del Distretto di San Benedetto, dove pure sono stati vaccinati ospiti e personale, sono la Rsa di Montefiore (a gestione diretta dell’Area Vasta 5 come la Rsa di Ripatransone ora Covid) e le convenzionate “San Giuseppe” e “Centro Primavera” di San Benedetto, “Galli” di Montalto, “Ciccarelli” di Cupra Marittima e “Villa De Vecchis” di Massignano.

Insomma, arrivati e superati gli 80, ora più che mai c’è la voglia di allungarsi la vita. Se questo “allungamento” dipende da un vaccino, ben venga.
Non dimentichiamo che sono gli stessi che hanno superato le insidie giovanili della poliomielite e sanno apprezzare i progressi della medicina, altro che negazionisti.
Così non rimane che aspettare la “messa in sicurezza” degli over 80. Poi si andrà a scendere.
Arrivo dei vaccini consentendo.

Il primo over 80 vaccinato a San Benedetto



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