facebook rss

Confindustria Centro Adriatico,
se ne va anche Valentino Fenni

LO SCISMA - L'imprenditore grottammarese titolare della "Dada" lascia la presidenza dei "calzaturieri" dopo le recenti tensioni tra Ascoli e Fermo: «Faccio un passo indietro, in un momento così complicato per la nostra economia, di tutto abbiamo bisogno fuorché d’una guerra intestina»

Confindustria Centro Adriatico continua a perdere i pezzi a causa delle tensioni tra Ascoli e Fermo. A manifestare il dissenso è Valentino Fenni, imprenditore di Grottammare titolare della Dada Srl, che lascia la presidenza dei “calzaturieri”.

Valentino Fenni

«In un momento così complicato per la nostra economia, di tutto avremmo bisogno fuorché d’una guerra intestina -spiega Fenni-. Quanto sta accadendo ormai da mesi dentro Confindustria Centro Adriatico non mi appartiene. Per cui faccio un passo indietro. Ho provato in più riunioni a mediare, a cercare di rendere meno dure decisioni prese dai vertici della mia associazione, arrivando anche a votare contro dei provvedimenti del presidente. Ma non è servito. È arrivato quindi il momento di dire basta».

«I calzaturieri, che mi onoro di dirigere, rappresentano la parte più importante delle aziende associate a Confindustria Centro Adriatico -continua-. Questo troppo spesso lo si dimentica o si fa finta di non sapere. Non meritano tutto questo e soprattutto non meritano il disinteresse di questi ultimi tempi. E ora che hanno deciso, dopo il voto durante l’assemblea dell’Uif, di lasciare Centro Adriatico, ha ancora meno senso la mia permanenza».

«Il mio lavoro, come presidente di sezione, è stato all’inizio accompagnato dall’ex vicepresidente vicario Giampietro Melchiorri che si impegnava a relazionarsi con le istituzioni -prosegue Fenni-. Poi, con Melchiorri spinto alle dimissioni in un momento tra l’altro delicato della sua vita, sono rimasto solo, non bastava più occuparsi dei problemi delle nostre aziende».

«Un compito gravoso reso impossibile da questa tensione interna sfociata in atti difficili da comprendere, che non posso condividere -ribadisce l’imprenditore-. Per questo motivo, oggi ho presentato al mio Direttivo le dimissioni dalla carica di presidente della sezione calzaturieri di Confindustria Centro Adriatico. Una decisione forte che vuole essere un segnale ai tanti colleghi. Perché solo in sintonia, solo se tornerà l’armonia si potrà lavorare per il bene di tutti».

«Da quando sono stato scelto, ho dato tempo, impegno, passione -va avanti Fenni-. Tutte cose tolte alla mia azienda e alla mia famiglia. Un lavoro che credo meriti rispetto, quello che per me è venuto meno dentro Centro Adriatico diventata terra di scontro, quando doveva essere, come è stata fino all’autunno del 2020, uno spazio di costruzione di un futuro più forte del sud delle Marche».

«Non so cosa accadrà, ma di certo oggi penso che il mio compito sia finito -è la conclusione-. Se la situazione cambierà e gli associati lo vorranno, tornerò a disposizione. Intanto, dico no alle guerre interne e no a espulsioni che hanno avuto solo il fine di far scoppiare un sistema che funzionava».

Confindustria Centro Adriatico, Vecchiola (Finproject): «Trovate un candidato forte di espressione fermana»

Confindustria Centro Adriatico, rottura totale: dimissioni in blocco di 16 fermani

Confindustria Centro Adriatico, Cesaroni: «Anacronistico discutere dell’orticello di casa»

 

Confindustria Centro Adriatico, anche Mazza (Premiata) dice addio: «Mariani “padre padrone”, dovrebbe dimettersi»

 

Confindustria Centro Adriatico, alla resa dei conti Santori e Luciani: «Espulsi per aver rispettato la legge e rappresentato il Fermano»

 


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




X