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Ascoli costretto
agli allenamenti individuali,
il preparatore Bella: «Ci faremo trovare pronti»

SERIE B - Le due positività al Covid riscontrate nel gruppo squadra hanno fatto scattare un protocollo di sicurezza che non sta permettendo il lavoro di gruppo. Il responsabile della parte atletica: «I ragazzi sono arrivati in buone condizioni. Non vediamo l’ora di disputare le prime amichevoli»
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di Salvatore Mastropietro

Stanno procedendo a buon ritmo i primi giorni di lavoro dell’Ascoli nel ritiro di Cascia, dove la squadra bianconera si è trasferita da sabato 17 luglio dopo i primi test sostenuti al “Picchio Village”. Il solito entusiasmo del pre-campionato è stato, tuttavia, smorzato dalle due positività al Covid riscontrate all’interno del gruppo prima della partenza per la località umbra. Questo ostacolo ha, per forza di cose, imposto di modificare le tabelle di marcia predisposte inizialmente dallo staff tecnico.

Il preparatore atletico Cristian Bella

Di questo ha parlato il preparatore atletico bianconero Cristian Bella, che ha spiegato l’attuale situazione ai microfoni del club: «Per quanto riguarda il ritiro di Cascia avevamo stilato un programma iniziale che, per forza di cose, abbiamo dovuto modificare. La positività di due elementi del gruppo ha fatto scattare l’attuazione di un protocollo particolare, che per ragioni di sicurezza vieta gli allenamenti di gruppo in favore di quelli individuali. Questo significa che abbiamo potuto mantenere intatto solo il programma di lavoro fisico, infatti i calciatori sono impegnati al mattino con una seduta di forza e nel pomeriggio in ripetute. Questo lavoro è finalizzato a fornire un adattamento sia dal punto di vista muscolare che aerobico».

L’Ascoli al lavoro nel ritiro di Cascia

Il lavoro dei bianconeri è iniziato ben prima del ritiro di Cascia, con i calciatori che hanno seguito un programma specifico anche nel periodo di vacanza: «Abbiamo fatto precedere la preparazione vera e propria da un pre-ritiro al Picchio Village, una sorta di adattamento al lavoro che abbiamo inframmezzato coi consueti test sul campo che hanno evidenziato una buona condizione da parte di tutti i calciatori. Nel periodo in cui la squadra è stata in vacanza abbiamo creato un programma di allenamento ad hoc per ciascuno e devo dire che i ragazzi hanno messo in pratica le indicazioni perché dai test è emersa una buona forma generale».

La sede del ritiro dell’Ascoli a Cascia

Il non poter lavorare in gruppo potrebbe rallentare i tempi della preparazione in vista della prossima stagione, ma Bella è ottimista da questo punto di vista: «E’ una preparazione al lavoro situazionale con la palla che però in questi giorni non possiamo svolgere in forma collettiva. Quello che sta mancando infatti è proprio il lavoro di squadra, quello situazionale e le partitine. Da questo punto di vista siamo un po’ indietro sulla tabella di marcia, ma contiamo di recuperare appena possibile per arrivare pronti al primo impegno di Coppa Italia e al Campionato. Finora, nonostante il lavoro fisico sia quello più duro e noioso per un atleta, i ragazzi stanno rispondendo bene alle sollecitazioni, ma tutti noi non vediamo l’ora di iniziare ad allenarci con la palla e di disputare le prime amichevoli».

Bella ha infine spiegato come è cambiato il lavoro dello staff tecnico vista la necessità di lavorare individualmente: «Ogni sera con lo staff al completo – è entrato a farne parte anche Gianluca Cristaldi, che aveva collaborato con noi e il Mister già a Siracusa e Catania – ci riuniamo per un briefing. Facciamo il resoconto del lavoro svolto nella doppia seduta di allenamento e programmiamo la giornata successiva. Con la necessità/obbligo di svolgere allenamenti individuali, le sedute di lavoro terminano sempre tardi, nonostante ci siano, oltre a me, Vincenzo Paradisi e Nazareno Salvatori. Ripetiamo lo stesso programma di allenamento per ogni atleta. Finché non potremo svolgere sedute di gruppo, il lavoro sarà improntato ad un adattamento dal punto di vista cardio vascolare e muscolare del fisico del calciatore. Quando torneremo a regime normale, porteremo sempre avanti la parte fisica, ma inseriremo spesso partite e situazioni di gioco».




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