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Quintana, il mistero della sfilata
dei cavalieri giostranti

ASCOLI - Il problema è emerso al Campo dei Giochi, al termine delle prove dei figuranti. La prevista elevatissima temperatura di domenica ha portato a prendere la decisione di evitare la fatica del corteo ai protagonisti della Giostra
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I sei cavalieri. In alto da sinistra: Luca Innocenzi (Porta Solestà), Mattia Zannori (Porta Maggiore), Nicholas Lionetti (Piazzarola). In basso da sinistra: Lorenzo Melosso (Porta Romana), Massimo Gubbini (Porta Tufilla), Pierluigi Chicchini (Sant’Emidio)

 

di Andrea Ferretti

 

Cavalieri sì, cavalieri no? E’ il “giallo” andato in onda al Campo dei Giochi di Ascoli al termine delle prove generali, quelle dei figuranti, che come accaduto per l’edizione di luglio si sono svolte senza intoppi, sperando che tutti ricordino dove dovranno prendere posto dopo la “sciamata”.

Le prove dei figuranti

Il dilemma dei cavalieri non riguarda i “cavalier serventi”, cioè coloro che accompagnano le damigelle, doppia figura messa fuori gioco dai protocolli covid che non possono permettere a due persone di tenersi per mano. Anche perchè se sono o non sono congiunti, diventa una questione troppo complicata per chi organizza i cortei dei Sestieri. Uniche eccezioni, a luglio, sono state le coppie nobili di Porta Solestà e Porta Maggiore, ma in quel caso si trattava di coppie anche nella vita, moglie e marito per intenderci.

Il dilemma riguarda invece i cavalieri giostranti, cioè i protagonisti della Quintana. L’essenza di una rievocazione storica che ruota intorno a un drappo che viene assegnato al vincitore della Giostra, “il personaggio più acclamato e temuto” come recitano da sempre centinaia di testi.

Talmente acclamato e temuto che è spuntata la soluzione di non farli sfilare domenica durante il corteo, ma di “mostrarli” solo al Campo dei Giochi. Perché? L’arcano è saltato fuori nonostante titubanze, perplessità e sorpresa di chi ne era all’oscuro, compresi alcuni caposestieri e consoli. Il dilemma: non si cambia nulla, oppure si mina la tradizione come è stato fatto da chi a luglio, per la prima volta nella storia della Quintana moderna, ha rinunciato a far sfilare la dama?

La motivazione della loro assenza nel corteo sarebbe stata l’elevatissima temperatura e, quindi, arrivare al Campo dei Giochi stanco e sudato.

Ci sono stato alcuni conciliaboli, qualcuno anche abbastanza colorito. Presenti, per il Consiglio degli Anziani, il presidente Massimo Massetti, il vice Cristiano Fioravanti e il rettore Pier Luigi Torquati. C’è chi ha sollevato il problema di come far arrivare i cavalli da sfilata (che non sono quelli della gara) al Campo dei Giochi. C’è chi ha fatto spallucce e se n’è tornato a casa. C’è chi ha balbettato.

Un precedente c’è, e risale all’agosto 2017. Una decisione che non convinse tutti, ma così fu. I cavalieri, prima ancora, non sfilarono nell’agosto 2005, ma solo nel corteo di ritorno. Non lo fece nessuno perché su Ascoli si abbattè un nubifragio dal quale si salvò la Giostra proprio sul filo di lana. In quello stesso periodo ci fu un’altra Quintana “bagnata”, con i cavalieri giostranti che nel corteo di andata scesero da cavallo all’ingresso di Piazza del Popolo per evitare che il proprio destriero scivolasse sul pavimento di Piazza del Popolo, liscio e bagnato dalla pioggia. Sfilarono a piedi in Piazza del Popolo e i loro cavalli vennero condotto in Piazza Simonetti attraverso corso Mazzini e corso Trieste: risalirono in sella lì.

 



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