Rissa di Capodanno, i sindacati: «Violenza in crescita, servono più agenti»

SAN BENEDETTO - Siulp e Sap commentano il grave fatto degenerato in un accoltellamento che ha provocato il ferimento di quattro giovani, due dei quali in gravi condizioni. D'Eramo: «Non è un caso isolato ma la punta dell’iceberg di una violenza sempre più diffusa tra i giovani, senza più zone sicure». Fanesi: «Incrementare gli organici e potenziare i servizi di controllo del territorio ma anche gli uffici investigativi»
...

 

Notte di Capodanno segnata dalla violenza a San Benedetto del Tronto, dove una feroce rissa degenerata in un accoltellamento ha provocato il ferimento di quattro giovani, due dei quali in gravi condizioni (leggi qui). L’episodio si è verificato tra il centro cittadino e il lungomare, in una delle notti tradizionalmente più delicate sul fronte dell’ordine pubblico.

 Il lungomare

 

Sul grave fatto intervengono i sindacati di polizia, che da un lato esprimono un plauso agli operatori impegnati sul campo, dall’altro tornano a lanciare l’allarme sulla carenza di organici e sull’aumento degli episodi di violenza legati alla movida.

 

Il segretario generale del Siulp di Ascoli Piceno, Benedetto Fanesi, sottolinea come l’intervento della Polizia di Stato del Commissariato di San Benedetto del Tronto sia stato «immediato e tempestivo», consentendo, nonostante la complessità della situazione, di identificare presumibilmente tutti i soggetti coinvolti nella rissa

Benedetto Fanesi

 

«Un’azione resa possibile – evidenzia il Siulp – dalla professionalità degli operatori, dal coordinamento operativo e dalla presenza sul territorio garantita dal dispositivo predisposto dalla Questura».

 

Secondo il sindacato, l’episodio conferma però che San Benedetto del Tronto non può più essere considerata soltanto una località turistica stagionale, ma un vero e proprio centro urbano interessato da un intenso pendolarismo giovanile e da fenomeni di microcriminalità, che rendono necessario un costante rafforzamento dei servizi di controllo del territorio e degli uffici investigativi

Massimiliano D’Eramo

 

Ancora più duro il quadro tracciato dal Sap, che parla apertamente di un fenomeno in costante crescita. «Quello accaduto non è un caso isolato – afferma il segretario Massimiliano D’Eramo – ma la punta dell’iceberg di una violenza sempre più diffusa tra i giovani, senza più zone sicure». 

 

Alla base, secondo il sindacato, vi sarebbero un profondo degrado sociale, il venir meno dei tradizionali punti di riferimento familiari e l’abuso di alcol e droga.

 

Il Sap denuncia inoltre una situazione ormai critica sul fronte degli organici, con poliziotti costretti a turni raddoppiati per garantire il controllo del territorio, nonostante annunci di potenziamento che, almeno finora, non avrebbero prodotto benefici concreti per la provincia di Ascoli Piceno

 

Pur riconoscendo gli sforzi del Governo e le parole del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi sul rafforzamento delle forze di polizia, il sindacato chiede che agli annunci seguano fatti concreti e immediatamente verificabili. «La sicurezza – sottolinea il Sap – non può gravare su operatori stanchi, sottorganico e lasciati soli».

 

Una richiesta che trova sponda anche nel Siulp, pronto a chiedere un incontro al Questore per avviare un confronto costruttivo sul potenziamento degli organici. Per entrambi i sindacati, la rissa di Capodanno rappresenta l’ennesimo campanello d’allarme: senza investimenti reali in sicurezza, prevenzione e cultura della legalità, il rischio è che episodi simili diventino sempre più frequenti.

 

Alcol, droga e coltelli: maxi-rissa sul lungomare, quattro feriti, due gravi tra cui un minorenne di Pescara


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




X