di Salvatore Mastropietro

Enrico Guarna e il ds Fabio Lupo (foto Ascoli Calcio)
Dopo l’ufficialità del ritorno di Tommaso D’Orazio, l’Ascoli ha formalizzato la seconda operazione in entrata del proprio calciomercato estivo. Come annunciato nei giorni scorsi, il club bianconero ha chiuso per il ritorno sotto le Cento Torri di Enrico Guarna, che occuperà il ruolo di secondo portiere nella rosa di mister Andrea Sottil.
Il portiere classe 1985, che arriva dalla Reggina, ha raggiunto in mattinata la sede di Corso Vittorio per firmare il nuovo contratto, che lo legherà al Picchio fino al 30 giugno 2023. L’estremo difensore calabrese, ascolano d’adozione, torna dunque a vestire la casacca bianconera a distanza di nove anni dall’ultimo campionato con l’Ascoli.

Guarna al “Del Duca” con la maglia del Foggia (foto Perozzi)
Dopo essere cresciuto nel settore giovanile bianconero, Guarna ha maturato esperienze in C con Virtus Lanciano e Anconitana prima di tornare all’Ascoli, dove in quattro anni e mezzo di Serie B ha collezionato 160 presenze fra Campionato e Coppa Italia che lo posizionano al secondo posto nella speciale classifica dei numeri uno scesi in campo più volte con la maglia bianconera (il primo posto, occupato da Lanni, è a sei lunghezze).
Dopo l’Ascoli ha difeso i pali di Spezia e Bari in Serie B, del Foggia in C con vittoria del campionato e conferma l’anno seguente in cadetteria, del Monza in C e della Reggina nelle ultime due stagioni, la prima culminata con la vittoria del campionato di C e la seconda in B terminata con 8 presenze in campionato e una in Coppa Italia.
Guarna ha rilasciato anche alcune dichiarazioni tramite i canali ufficiali del club bianconero: «E’ accaduto tutto all’improvviso e si è concretizzato subito, senza bisogno di tante chiacchiere. C’era la volontà di tutte le parti e quindi l’intesa è stata raggiunta in pochissimo tempo. Ho fatto una scelta di cuore, la Reggina mi ha rispettato molto facendomi una proposta importante anche per il futuro, ma, di fronte a una chiamata dell’Ascoli, non ho esitato un attimo, a decidere è stato il cuore. Sono legatissimo alla città, qui ho disputato tante partite, ho trascorso molti anni della mia vita fra settore giovanile e prima squadra, mi sento ascolano, con la città c’è un legame forte che dura dal 2002».

































