
di Luca Capponi
Il centro storico è sempre una miniera di sbalorditive sorprese. Il magico luogo dove la fantasia regna sovrana. Dove l’uomo si adopera per sopravvivere alla legge della giungla. E la galleria delle perle si allunga. Con una nuova interessante new entry: la transenna fai da te. Lo “sbarramento” con nastro svolazzante, due buste per la differenziata e due taniche piene d’acqua a fungere da “stabilizzatori”. Un must imperdibile.

Il mitico baule di via Oberdan
L’eccentrica installazione è stata segnalata in via dei Templari, traversa che unisce via Angelini e corso Mazzini. Si trovava lì ormai da qualche giorno, e il domandone che tutti si sono posti è: ma a cosa serve? Vorrebbe segnalare un pericolo imminente? Se sì, perchè non è stato subito avvertito il Comune? Ma soprattutto, chi lo ha costruito e ce lo ha messo? Trattasi di un modo per scoraggiare avventati posteggiatori a lasciare la macchina lì? Oppure siamo dinanzi ad una installazione di arte contemporanea, una performance culturale di quelle che ammiri ma poi in fondo in fondo non le capisci neanche a osservarle un giorno intero?
Mistero più fitto. Fatto sta che dopo la chiamata di un residente, la bizzarra costruzione, ovviamente abusiva oltre che…orripilante, è stata smantellata dai vigili urbani, nell’amarezza generale. Peccato. Ma alla delusione è subentrata subito l’ebbrezza di scoprire quale sarà la prossima invenzione dell’ingegno ascolano.
A tal proposito, c’è da mettere sul piatto un inaspettato quanto interessante aggiornamento. Una ventina di giorni or sono avevamo portato a galla la magica apparizione di un baule “dissuasore” in via Oberdan (leggi qui), uno stratagemma spettacolare per tenere il posto libero nei giorni di penuria dovuti, esempio, alla pulizia delle strade. Ovazione.
La novità mirabolante è che, nello stesso identico luogo, il mitico baule (immortalato nella foto a sinistra) si è evoluto, quasi a rafforzare il concetto: qui non si parcheggia. Dunque, qualora qualche sprovveduto avesse la malsana idea di lasciare l’auto in loco, magari spostando l’incauto baule, ecco il rafforzativo. Un cassettone bello tosto, più grande, con tanto di materiale metallico a corredo (foto sotto). Così siamo sicuri che a nessuno viene voglia di metterci mano. E chi vuol esser lieto sia. Ma non di parcheggiare.

Il nuovo dissuasore anti posteggiatori in via Oberdan che ha sostituito il baule
Via Oberdan, cerchi parcheggio e trovi… un baule “dissuasore”
Sosta selvaggia davanti alla porta: puoi entrare o uscire solo se sei… magrissimo
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