Ponte Maglio-Comunanza, Curti: «Ferma da mesi l’opera finanziata con i fondi degli sms solidali»

VIABILITA' - Il deputato marchigiano denuncia lo stallo del cantiere sulla Valdaso: «Quelle risorse hanno un valore non solo economico, ma anche morale, perché destinate a ricucire i territori colpiti, ridurre l'isolamento e restituire condizioni di sicurezza e sviluppo alle comunità locali»
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L’interruzione dei lavori sull’asse Ponte Maglio-Comunanza torna al centro dell’attenzione politica. A sollevare il caso è il deputato marchigiano Augusto Curti, che denuncia il protrarsi dello stallo del cantiere lungo la Statale 433 Valdaso e chiede un intervento urgente delle istituzioni coinvolte.

 

Augusto Curti

Augusto Curti

«L’interruzione dei lavori sull’asse Ponte Maglio-Comunanza è una vicenda che suscita indignazione, perché consegna ai cittadini l’immagine di un’opera incompiuta e di un territorio costretto a sopportare, ancora una volta, il peso dell’incertezza – afferma Curti – Quel tratto oggi si presenta come un’area di cantiere permanente, ma con lavori sospesi da mesi, nessuna presenza visibile di mezzi, strutture operative o maestranze e nessun segnale concreto di ripresa».

 

Il parlamentare sottolinea l’importanza strategica dell’infrastruttura, che collega l’entroterra fermano-piceno con la costa, la statale Adriatica e l’autostrada A14. L’intervento interessa il tratto compreso tra Ponte Maglio di Santa Vittoria in Matenano e San Biagio Vignola ed è stato finanziato con 5 milioni di euro provenienti dagli sms solidali raccolti dopo il terremoto del 2016.

 

«A quasi dieci anni dal sisma vedere ancora ferma un’opera sostenuta grazie alla solidarietà dei cittadini è inaccettabile – prosegue Curti – Quelle risorse hanno un valore non solo economico, ma anche morale, perché destinate a ricucire i territori colpiti, ridurre l’isolamento e restituire condizioni di sicurezza e sviluppo alle comunità locali».

 

Secondo il deputato, la situazione attuale continua a creare problemi alla viabilità. La carreggiata presenta restringimenti che in alcuni punti non consentono il passaggio contemporaneo di due mezzi pesanti, mentre il fondo stradale evidenzia avvallamenti e criticità. Inoltre, il tracciato provvisorio realizzato per consentire l’esecuzione dei lavori è diventato di fatto la soluzione ordinaria per gli automobilisti.

 

«Con l’arrivo della stagione estiva e l’aumento del traffico tra costa ed entroterra, il rischio è che una criticità già rilevante diventi ancora più pesante», osserva Curti.

 

Il deputato conclude chiedendo un’assunzione di responsabilità da parte di tutti i soggetti interessati. «Ho sollecitato in più occasioni la ripresa dei lavori, anche negli ultimi giorni. In questa fase serve l’impegno di tutte le istituzioni coinvolte per evitare che il problema diventi cronico e per restituire al territorio un’infrastruttura vitale nella sua piena efficienza».


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