
di Lino Manni
Serata finale del festival di Sanremo, sabato 28 febbraio, o partita di calcio Ascoli-Carpi ? Tra le due esibizioni dal divano non c’è stato alcun dubbio: Ascoli-Carpi. Al Del Duca, oltre alla splendida coreografia e allo spettacolo canoro dei tifosi sugli spalti, si è potuto assistere alla splendida esibizione della squadra in campo.
Un Ascoli sempre più dinamico, sempre più sicuro di se, talvolta anche troppo, tanto da mettere i brividi ai suoi tifosi. Una vera e propria orchestra quella bianconera magistralmente diretta da mister Tomei. Certo un brivido l’ho corso nel vedere l’undici iniziale. Vedere partire titolare D’Uffizi, con una diffida sulle spalle, mi ha fatto un po’ paura. Un eventuale giallo sarebbe si sarebbe trasformato in… rossoblù.
Ma a mister Tomei piace il brivido. Arriva subito il gol del vantaggio partito dal piede di Rizzo Pinna, impattato da Silipo e finalizzato da Chakir. Poi il raddoppio di Silipo che realizza, nelle stesso modo, anche un altro gol ma l’arbitro annulla. Fraseggi e accelerazioni sono il marchio di fabbrica dell’Ascoli.
Compagine bianconera che mi ricorda gli Harlem Globetrotters, la squadra di pallacanestro statunitense, che si esibisce in uno stile di gioco prevalentemente orientato allo spettacolo. Non mi resta che fare un po’ di “zapping” , un rapido passaggio da un canale all’altro per rendermi conto della situazione di Sanremo. Nella ripresa arriva Simone D’Uffizi, capocannoniere del girone con 12 reti, che chiude la partita realizzando il gol del 3-0.
Da quel momento il pensiero non va alla prossima partita, ovvero al derby con la Samb, ma alla serata finale del festival di Sanremo, dove Sal Da Vinci, Sayf e Ditonellapiaga cercano televoti per agguantare la vittoria finale.
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati