
I calciatori dell’Ascoli dopo il ko interno con l’Arezzo (foto Ascoli Calcio)
La quiete prima della tempesta. Prima del gran finale di stagione, le bocce in cima alla classifica del girone B di Serie C sono ferme, almeno per il momento. La classifica dice – finalmente – Arezzo quota 70 e Ascoli quota 65 punti, entrambe con 31 partite su 36 giocate (una in meno del Ravenna che insegue, terzo, a quota 61) e in crescente attesa dello scontro diretto, allo stadio “Città di Arezzo”, della prossima settimana.

Il gol di Pattarello al Del Duca
QUI AREZZO – Dopo il big match resteranno ancora 4 partite da giocare. Queste le avversarie dell’Arezzo dopo l’Ascoli: Sambenedettese (oggi 17ª, a -3 dalla salvezza) da affrontare fuori casa, Livorno (11º, ma lontano dai playoff) in casa, Pineto (in lotta per il 4º posto) fuori e Torres (16ª, a -1 dalla salvezza) in casa.
Analizzando le squadre, la Samb ha bisogno di punti e all’andata ha preso contro l’Arezzo solo per 1-0 e su rigore, in 10 contro 11: la trasferta al “Riviera delle Palme” non è dunque scontata come sembra. Anche il derby col Livorno può nascondere insidie: all’andata gli uomini di Bucchi persero per 2-1, incappando in una delle tre sconfitte stagionali. Il Pineto punta il quarto posto in ottica miglior piazzamento playoff, all’andata ha fermato la capolista sul 3-3 e attualmente è una delle squadre più in forma del torneo (quattro vittorie nelle ultime cinque). Anche la Torres ha già strappato un punto agli amaranto (1-1 all’andata) e ora si trova in piena lotta salvezza, come la Samb.

Tomei contro l’Arezzo (foto Ascoli Calcio)
QUI ASCOLI – L’Ascoli affronterà invece, dopo lo scontro diretto, Vis Pesaro (9ª, piena zona playoff) in casa, Forlì (13º a +4 dalla zona rossa) fuori, Guidonia (12º a +5 dalla zona rossa) al Del Duca e Campobasso (4º a pari punti col Pineto) in trasferta.
La partita sul campo della Vis, per i bianconeri, fu tra le più complicate della prima parte dell’anno (1-1). Il Forlì, ben addomesticato all’andata (0-3), è sereno e non ha più nulla da chiedere al campionato così come il Guidonia, che tra le mura amiche fermò il Picchio sullo 0-0. Stesso risultato per l’Ascoli all’andata col Campobasso, che proprio come il Pineto è tra le più in forma del torneo.
Confrontando i due calendari, all’apparenza gli impegni più ostici sembrano quelli dell’Arezzo, che sfida due formazioni affamate di punti per non retrocedere. Un derby a testa da giocare in casa, molto più sentito quello toscano. Le trasferte di Pineto da una parte e Campobasso dall’altra, in termini di difficoltà, sulla carta si equivalgono. Per l’Ascoli sembrano più “morbidi” gli impegni contro Forlì e Guidonia.
FORMA E PRESSIONE – Se cerchiamo di capire quale squadra sta meglio, al momento è l’Ascoli è il team più in forma del campionato: nelle ultime 5 partite sono arrivati ben 15 punti, nessun’altra ha fatto en-plein (un altalenante Arezzo ha portato a casa 8 punti con due vittorie, due pari e una sconfitta). Nelle ultime dieci, invece, l’Ascoli, con nove vittorie e un pari, ha portato a casa 28 punti, 7 in più dei rivali primi in classifica.
Insomma, i bianconeri di motivi per credere nella promozione diretta di motivi sembrano averne a sufficienza. Compresa la pressione, attualmente tutta sulle spalle di Bucchi, e la voglia di rivincita dopo lo 0-2 subito all’andata. Sperando che il weekend di riposo sia servito a ricaricare le pile e non a interrompere quel ritmo partita che ha portato a sei vittorie di fila.
Lato Arezzo, invece, tutto o quasi passerà in primis per lo scontro diretto: un conto sarebbe per gli amaranto affrontare le 4 partite finali da una situazione di +8, un altro sarebbe farlo con 2 soli punti di vantaggio sui bianconeri. Tantissimo, dunque, passerà dalla sfida di lunedì 30 marzo, che risulterà decisiva per la volata finale della regular season.
A.P.
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