“Artigianale”, stretta sull’uso del termine: scattano sanzioni fino all’1% del fatturato

IMPRESE - In vigore la nuova norma della legge Pmi: il termine potrà essere utilizzato solo dalle imprese iscritte all’Albo. Cna: «Tutela per artigiani e consumatori». Nel Piceno quasi 5mila attività, ma il saldo è in lieve calo
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“Artigianale” torna a pesare. E non è più uno slogan buono per tutte le stagioni. Da martedì 7 aprile è entrata in vigore la nuova norma della legge annuale per le Pmi che mette un punto fermo: quel termine potrà essere utilizzato solo da chi è davvero artigiano.

 

Una svolta attesa, che fa chiarezza dopo anni di utilizzi disinvolti e spesso fuorvianti. Da oggi, infatti, le denominazioni “artigianato” e “artigianale” sono riservate esclusivamente alle imprese iscritte all’Albo, che producono direttamente beni o servizi secondo criteri autenticamente artigiani. Per chi sgarra, le conseguenze sono tutt’altro che simboliche: sanzioni fino all’1% del fatturato, con una soglia minima di 25mila euro.

 

Un cambio di passo che porta anche la firma del sistema Cna, da tempo in prima linea per ottenere una regolamentazione più rigorosa. L’obiettivo è restituire valore a parole che racchiudono competenze, identità e orgoglio: non semplici etichette, ma il racconto concreto del lavoro di migliaia di imprese.

 

Arianna Trillini

Nel Piceno, l’artigianato resta un pilastro, pur tra qualche difficoltà. Secondo i dati Ebam aggiornati al 31 dicembre 2025, le imprese artigiane sono 4.935 su un totale di 38.263 nelle Marche. Un comparto che rappresenta il 26,3% delle 18.746 attività attive nel territorio provinciale, ma che registra un lieve calo nell’ultimo anno (-0,54%), con 308 nuove iscrizioni a fronte di 335 cessazioni.

 

La nuova normativa punta anche a proteggere i consumatori, troppo spesso disorientati da un uso improprio del termine “artigianale” e vittime di una concorrenza poco trasparente. Il messaggio è chiaro: meno marketing creativo, più autenticità.

 

«Siamo molto soddisfatti per questa novità normativa, un traguardo fondamentale per l’artigianato, che nel Piceno rappresenta un patrimonio identitario oltre che economico – dichiarano la presidente Arianna Trillini e il direttore Francesco Balloni –. Ora sarà decisivo garantire controlli capillari, a tutela delle imprese e dei consumatori».


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