La Samb ha inviato una Pec al presidente della Figc Gabriele Gravina chiedendo l’applicazione della norma contenuta nell’articolo 16 comma 7 del Noif per la vicenda della Ternana, e a seguire dell’articolo 53 comma 3. Insomma, la stessa procedura utilizzata per il Rimini tra la serata del 26 novembre (assemblea dei soci che ha deliberato la liquidazione volontaria del club) e la cancellazione della formazione romagnola avvenuta con un comunicato della Figc delle ore 11:31 del 28 ottobre. Il testo del 16.7, è la tesi sostenuta dalla Samb e le altre, non lascia spazio a interpretazioni: il presidente federale delibera la revoca della affiliazione di una società alla F.I.G.C. in caso di liquidazione della società stessa ai sensi del codice civile.
Ma non c’è solo la Samb a bussare via Pec al presidente Gravina: anche il Bra e forse anche l’Arezzo hanno chiesto l’applicazione del Noif in merito al caso Ternana, con una accelerazione seguita alla pubblicazione, nel Registro delle Imprese della Camera di Commercio, dell’apertura della fase di liquidazione volontaria con protocollo 16 aprile, così come anticipato ieri da Cronache Picene. E il fronte di pressione su Gravina potrebbe espandersi anche a seconda dei risultati di sabato e di altre squadre che potrebbero essere coinvolte nella lotta salvezza.

Gabriele Gravina (foto Figc)
Dall’altra parte da Terni l’avvocato Roberto Corridore, ex vicesindaco di Bandecchi e promotore dell’avvio delle istanze di fallimento per aprire la procedura giudiziale, ha manifestato durante una trasmissione di AM Terni Television la sicurezza che non ci saranno invece sorprese dal suo punto di vista: ovvero che venerdì alle 16 l’udienza del Tribunale di Terni aprirà il percorso del fallimento giudiziale e sarà dato incarico a un curatore fallimentare di procedere con l’esercizio provvisorio. Corridore ha parlato anche di interlocuzioni avvenute con «i massimi vertici della Figc», il che fa pensare all’entourage di Gravina, «mercoledì mattina attraverso altra interlocuzione con i vertici assoluti della Lega, affermavano che se non veniva fissata una udienza entro 48 ore si sarebbe revocata l’affiliazione della Ternana» e questa esigenza «ha portato il Tribunale di Terni a convocare l’udienza in tempi record, mai ricordati in Italia». Altro elemento che rischia di finire in un tritacarne di ricorsi successivi alle Pec da parte delle società che già si sono mosse, tra cui la Samb, mentre dalla parte opposta nel pomeriggio di mercoledì era stato il presidente dell’Ascoli Bernardino Passeri a minacciare azioni nel caso in cui ci fosse stata l’esclusione della Ternana (in questo caso l’Arezzo distaccherebbe l’Ascoli di 5 punti).
Attesa, in giornata, per capire tra l’altro se la pratica nel Registro delle Imprese, avviata dal notaio Cirilli di Terni, passerà dalla definizione di “aperta” a “evasa”, e quale fosse la situazione pratica del Rimini al momento dell’esclusione, dopo appena 36 ore dall’assemblea dei soci. E ovviamente per eventuali decisioni del Tribunale di Terni (intanto il liquidatore nominato nella procedura volontaria, Lacalamita, sembra aver abbandonato l’incarico, e questo fa capire quante pressioni ci sono sulla vicenda).
Sempre Corridore ha affermato in AM Terni Television che le istante fallimentari accumulate sono quattro e hanno raggiunto la cifra di 150 mila euro. Anche qui da capire che tipo di reazione avranno i Rizzo, che hanno scelto la procedura volontaria per bloccare la crescita del monte debitorio e che potrebbero pagare immediatamente le istanze e bloccare l’iter della liquidazione giudiziale. Insomma, sarà un’altra giornata caldissima sul fronte umbro e probabilmente non sarà la sola: la trasferta a Sestri Levante contro il Bra sarà pagata dalla Ternana Women, di proprietà del sindaco Stefano Bandecchi.
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