Imprese femminili, la Camera di Commercio delle Marche premia innovazione e sostenibilità

AZIENDE - Tra le realtà del Piceno premiate Chicèchic di Delia Di Marco (Ascoli Piceno) e Sottobosco Società Cooperativa (Acquaviva Picena). Sabatini: «Le proposte premiate dimostrano immaginazione, ingegno e, al tempo stesso, una grande concretezza progettuale e capacità di messa a terra. Valorizzarle significa non solo accompagnarne lo sviluppo, ma anche offrire modelli virtuosi in grado di ispirare nuove iniziative»
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Il gruppo delle premiate che si sono classificate al primo posto

 

Innovazione, sostenibilità, legame con il territorio e apertura ai mercati globali: sono questi i tratti distintivi delle imprese femminili marchigiane premiate dalla Camera di Commercio delle Marche con il bando “Impronta d’Impresa”, che valorizza realtà guidate da donne protagoniste di un tessuto imprenditoriale capace di affrontare le sfide contemporanee.

 

La misura, nelle tre edizioni 2023–2025, ha premiato 54 imprese per un totale di 126mila euro destinati a sostenere progetti innovativi ideati e realizzati da imprenditrici marchigiane. L’ultima edizione ha registrato 106 candidature distribuite tra Turismo e cultura, Sostenibilità e conciliazione, Digitalizzazione, Made in Italy e internazionalizzazione, con una partecipazione diffusa su tutto il territorio regionale.

 

Un risultato che si inserisce in un contesto solido: nelle Marche le imprese femminili sono 33.746 (23,2% del totale), una quota superiore alla media nazionale.

 

Ad aprire l’evento è stato il presidente della Camera di Commercio delle Marche, Gino Sabatini, che ha evidenziato: «Le vincitrici di Impronta d’Impresa dimostrano come innovazione e tradizione possano convivere e rafforzarsi a vicenda. Dalle loro esperienze imprenditoriali emerge una grande capacità di interpretare i cambiamenti, dalla transizione digitale alla sostenibilità, trasformandoli in opportunità concrete di crescita, in modo creativo. Le proposte premiate dimostrano immaginazione, ingegno e, al tempo stesso, una grande concretezza progettuale e capacità di messa a terra. Valorizzarle significa non solo accompagnarne lo sviluppo, ma anche offrire modelli virtuosi in grado di ispirare nuove iniziative imprenditoriali femminili».

 

Nel corso dell’iniziativa sono intervenute anche le rappresentanti delle istituzioni, sottolineando il valore dell’imprenditoria femminile come leva di crescita e coesione sociale. È stato evidenziato come le esperienze premiate lancino un messaggio di fiducia e aprano nuove prospettive, mentre è stato ribadito il ruolo della parità di genere come principio fondamentale e la capacità delle imprese guidate da donne di contribuire allo sviluppo economico valorizzando i territori.

 

Il presidente Sabatini con le rappresentanti del Comitato per l’imprenditoria femminile

«Questi progetti raccontano un’imprenditoria femminile dinamica, radicata nel territorio ma capace di dialogare con il mondo», ha sottolineato Federica Capriotti, presidente del Comitato per l’Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio delle Marche, evidenziando come le imprese premiate generino valore non solo economico ma anche sociale, culturale e ambientale.

 

Il Comitato imprenditoria femminile presso la Camera di Commercio delle Marche è composto dalle rappresentanti femminili espressioni delle associazioni di categoria del territorio. Oltre alla presidente Capriotti ne fanno parte Catia Anelli, Alessandra Baronciani, Teresa Biancucci, Elena Capriottti, Francesca Gironi, Doriana Marini, Mariangela Mengoni, Lorella Nicoletti, Francesca Orlandi, Natascia Troli, Agnese Trufelli, Daniela Zepponi.

 

Il tavolo dei relatori

A rimarcare il valore dell’iniziativa è intervenuta anche Tiziana Pompei, vice segretario generale di Unioncamere e direttrice generale Si.Camera: «Il premio rappresenta uno strumento importante per riconoscere l’impatto dell’imprenditorialità femminile sullo sviluppo e per rafforzarne visibilità, reti e opportunità di crescita». Un contributo che si inserisce in un quadro più ampio, in cui le imprese femminili incidono in modo significativo anche sull’export nazionale.

 

Tra le imprese premiate del Piceno spicca, nella categoria “Sostenibilità e conciliazione”, Chicèchic di Delia Di Marco di Ascoli Piceno, laboratorio di gioielleria artigianale contemporanea che unisce creatività, manualità e attenzione all’ambiente. Il progetto reinterpreta la tradizione orafa in chiave sostenibile, attraverso l’uso di materiali riciclati e processi a basso impatto, configurandosi anche come spazio culturale e sociale aperto alla comunità.

 

Nella categoria “Digitalizzazione” è stata premiata Sottobosco Società Cooperativa di Acquaviva Picena, realtà agroalimentare che ha sviluppato una piattaforma digitale per la valorizzazione dei prodotti locali. Il progetto integra e-commerce, tracciabilità e formazione, creando un ecosistema che connette produttori, consumatori e scuole e promuove la filiera corta.

 

Le esperienze premiate testimoniano come l’imprenditoria femminile marchigiana sia oggi un motore di innovazione e sostenibilità, capace di generare valore diffuso e contribuire concretamente allo sviluppo dei territori.


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