Ascoli-Guidonia, Tomei: «Squadra con grande cuore. I tifosi? Spero di regalargli una gioia»

SERIE C - Il tecnico bianconero dopo la vittoria di misura che mantiene il Picchio a contatto con l'Arezzo a 90' dal termine: «Partita vera contro una squadra molto valida. Adesso vinca il migliore». Curado: «Avanti con questa mentalità che ci ha portato fino a qui»
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di Salvatore Mastropietro

 

«Sappiamo che dobbiamo spingere fino alla fine e vedere quello che succede», esordisce così mister Francesco Tomei dopo l’1-0 contro il Guidonia Montecelio che mantiene l’Ascoli a contatto con l’Arezzo, vittorioso a Pineto, a 90 minuti dalla fine della stagione regolare. «Sono contento della prestazione, i ragazzi hanno mostrato di avere un grande cuore. Il Guidonia è venuto senza pressioni e ha fatto un’ottima partita. Potevamo fare gol nel primo tempo, anche nella ripresa concretizzando meglio. Anche stasera però abbiamo dimostrato di essere una grande squadra. E’ giusto, come ha detto il mister del Guidonia, che sia il campo a dare il suo verdetto, onorando tutte le partite fino alla fine.

 

L’allenatore F. Tomei

Negli ultimi 90 minuti ci si giocherà il campionato: vinca il migliore. Senza nessuna ipocrisia, a noi fa piacere essere riconosciuti come una squadra che gioca un bel calcio. Stiamo facendo un percorso, abbiamo diverse problematiche da affrontare ma oggettivamente siamo focalizzati su tutto. Oggettivamente anche nel primo tempo abbiamo avuto diverse situazioni. E’ stata una partita vera contro una squadra molto valida e allenata bene».

 

Sulla sostituzione di Nicoletti ne finale: «Per Nicoletti solo crampi, a Forlì aveva preso una botta ed è stato fermo un paio di giorni, quindi ha accusato un po’ di stanchezza. Lo abbiamo sostituito solo per questo».

 

La coreografia della Curva bianconera prima del match

Come annunciato nel pre partita, Tomei si è “goduto” lo spettacolo del “Del Duca”: «Ci ripetiamo, ma fa piacere giocare in questo stadio. E’ una sensazione bellissima e sono contento che i ragazzi possano godersi questa atmosfera. Il nostro pubblico è stato per l’ennesima volta meravigliosa. Spero di potergli regalare una gioia».

 

Una promozione che rischia di sfumare per un gol mette rabbia? «Sinceramente non c’è rabbia… Se non ce la faremo, direttamente o indirettamente, non bisognerà far drammi. Il calcio è come la vita, ci sono sempre difficoltà, ma la cosa bella è affrontarle e rialzarsi sempre. Bisogna avere rabbia soltanto quando non dai tutto. Nel calcio ci deve essere anche la cultura della sconfitta. Io sono contento dei miei ragazzi e sinceramente aver fatto una striscia di risultati così importante mi riempie di orgoglio. Gli eventuali playoff? Continueremmo a lavorare e a crescere, poi vedremo cosa succederà».

 

Infine, le risposte alle domande dei vincitori del concorso “Giornalisti per un giorno”: «I ragazzi sono stati bravi nel gestire il possesso e il non possesso. Siamo stati solo un po’ spreconi… bisogna fare gol quando capita di poter far gol. Nel primo tempo non ha funzionato l’ultimo passaggio, ma fa parte del gioco. Mi auguro che questa vittoria sia la spinta giusta per la prossima, come lo sono state le precedenti. Sapevo che ci sarebbe stato uno stadio molto bello, mi sono goduto questo spettacolo e mi ha fatto molto piacere poter partecipare a questa festa».

 

Marcos Curado (foto Ascoli Calcio)

CURADO – «Sapevamo che questo campionato si sarebbe deciso alla fine. Prepareremo tutta la partita come abbiamo sempre fatto, con la stessa mentalità che ci ha portato fino a qua. E’ bello che riusciamo a divertirci, è una conseguenza di tutto il lavoro fatto durante l’anno. Oggi è stata una vittoria tosta, da lunedì penseremo a Campobasso. Il duello con Tounkara? E’ un giocatore che ti fa lavorare tanto, lo conoscevo. Sapevamo di affrontare una squadra con valori importanti. Tutte le partite in questo campionato sono difficili, a volte sembrano scontate solo perché riesci a metterle prima nel binario giusto. Siamo stati bravi ad avere pazienza, sappiamo che chi entra fa la differenza e si vede dai numeri. Il finale di campionato? Abbiamo sempre avuto fiducia in noi stessi, ha fatto la differenza il fatto di aver sempre ragionato una partita alla volta. Non è per niente semplice fare un campionato del genere, ma non è ancora finita. Testa al lavoro e poi si vedrà».

 

GINESTRA – «Sento tutte le partite, quando si fanno le cose nel modo giusto ci si mette sempre passioni. Abbiamo onorato il cmapionato, facendo la partita giusta contro una squadra fortissima. Li abbiamo messi in difficoltà, giocare con la mente libera è più facile, ma ci teniamo a chiudere bene. Contro queste squadre non puoi sbagliare niente, devo ringraziare i ragazzi. L’abbiamo preparata per prenderli alti, gli episodi l’hanno indirizzata. Vanno fatti i complimenti all’Ascoli che sta facendo un torneo straordinario, abbiamo onorato il campionato come dovrebbero tutti. La lotta per il titolo? Arezzo e Ascoli sono squadre diverse, l’Ascoli è più riconoscibile, mentre l’Arezzo si affida più alle individualità. Meriterebbero entrambe di andare in B»


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