Io non voglio mollare, questo si è capito, io morirei per la Samb, questo lo dico col cuore, perché quello che faccio per la Samb… io il sorriso del bambino lo voglio vedere sempre: Vittorio Massi in un passaggio cruciale della sua avventura alla Samb, iniziata nell’estate del 2023. Dopo un primo campionato di Serie D in cui la vittoria è stata sfiorata prima del naufragio finale, la vittoria del 2025 e il primo, soffertissimo, campionato professionistico con la salvezza diretta – obiettivo preventivato di stagione – arrivata negli ultimi due minuti di gioco grazie alla doppietta di Lonardo a Pesaro.
Ma se durante la trasmissione Ritmo di Samb di Vera Tv, andata in onda martedì sera, il presidente della Samb ha risposto riguardo il passato, è il futuro che attualmente interessa più l’intera piazza oltre che lo stesso presidente.
«In questo momento – ha continuato – e da tempo ho delle offerte importanti, c’è anche chi mi ha chiesto soltanto la gestione del settore giovanile, che è la cosa a cui tengo di più. Rimanere nel professionismo per noi è un valore grandissimo, per le strutture, come il “Ciarrocchi” con concessione trentennale, i calciatori ma soprattutto il patrimonio del settore giovanile che darà i suoi frutti nel tempo. Se io lo voglio posso chiudere con la cessione della Samb anche domani mattina, ma io non mi fido e non voglio sbagliare. La cosa sicura è che l’anno prossimo Massi non sarà da solo: la mia speranza è che entrino in società imprenditori della zona, non solo quelli che già aiutano come sponsor, che io ringrazio di cuore, ma anche eventualmente altri».
«La Riviera è un’area dove ci sono tanti imprenditori, anche se non ne abbiamo di grandissimi, io sono aperto a degli ingressi perché da tre anni io e mio fratello siamo soli. Il nostro obiettivo è da sempre quello di trasformare il Riviera delle Palme, che è in una posizione strategica, in un impianto aperto tutto l’anno in modo da rendere auto-sostenibile la Sambenedettese, ma in tre anni non si è mosso nulla, hanno fatto cadere l’Amministrazione Spazzafumo e ora siamo in attesa degli eventi. Ad Arezzo hanno fatto un accordo per 90 anni in cambio di uno stadio nuovo, e così i soci possono rientrare del capitale speso per la squadra»
«Se non ce la dovessimo fare, allora saremo costretti a cedere allo Straniero – ha aggiunto – Si dicono molte fantasie, la realtà è che abbiamo avuto contatti con un fondo australiano e uno svizzero, perché la Samb, senza debiti e con un avvio di capitalizzazione e una bella tifoseria, attrae. Massi è rimasto ambiguo sul fatto che una eventuale cessione sia per il 100% delle quote o vi è la possibilità che la famiglia Massi possa mantenere una quota, di maggioranza o minoranza. I nostri consulenti di Milano valutano le offerte ricevute».
Quel che è chiaro è che l’allenatore Roberto Boscaglia e il direttore sportivo Andrea Mussi si sono già mossi per pensare alla squadra dell’anno prossimo, come testimonia la rivelazione di Massi che i due, ancor prima della salvezza, abbiano valutato la località dove effettuare il ritiro pre-campionato: «Il budget previsto da Mussi e Boscaglia è più alto di quello che possiamo garantire, quest’anno spenderemo complessivamente 5,5 milioni di euro. Boscaglia rimarrà solo se potremo dargli una squadra in grado di competere al meglio. Se dovessi restare da solo cercheremo di studiare quanto fatto dalla Pianese, che con neanche un milione di stipendi è arrivata nei piani alti dei play off».
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