di Salvatore Mastropietro
(foto Pierluigi Giorgi)
Ci sono ormai davvero poche parole per questo Ascoli. Il Picchio strapazza il Catania e si porta avanti nel primo atto della semifinale playoff. La squadra di Toscano arriva al “Del Duca” per giocarsela in blocco basso, senza neanche provare a ripartire. La truppa di Tomei gira palla con pazienza nel primo tempo, trovando il vantaggio allo scadere della prima frazione con un inserimento di Corradini. Nella ripresa, poi, i bianconeri si scatenano e confezionano una rete più bella dell’altra. Il 2-0 lo firma Guiebre, che sceglie uno dei momenti più importanti dell’anno per trovare la prima gioia sotto le Cento T0rri con un diagonale imparabile per Dini. Il tris è di Gori, che finalizza un’altra azione da manuale dei suoi. Il sigillo del risultato finale, invece, è di Milanese – al decimo centro stagionale – con un gol impacchettato tutto dai subentranti.
Al triplice fischio è tripudio degli oltre 10.000 del “Del Duca”, mentre gli ospiti fuggono negli spogliatoi dopo l’umiliazione subita. Mercoledì alle ore 21 al “Massimino” di Catania andrà in scena il secondo atto per blindare la finalissima playoff di una stagione fin qui memorabile. Comunque vada.

L’undici bianconero
LE PREMESSE – Mister Tomei non effettua variazioni rispetto all’undici che ha disputato la doppia sfida col Potenza. Linea a quattro con Alagna, Curado, Nicoletti e Guiebre davanti a Vitale. In mediana Corradini vince il ballottaggio con Milanese al fianco di Damiani. Terzetto Silipo-Rizzo Pinna-D’Uffizi alle spalle di Gori. Nel Catania consueto 3-4-2-1 per mister Toscano. Pieraccini vince il ballottaggio con Donnarumma sulla corsia mancina. In mediana l’ex Di Tacchio, Jimenez e Cicerelli in avanti a sostegno dell’unica punta Forte, altra vecchia conoscenza bianconera.
Ad assistere al match anche Federico Dimarco, nel Picchio nella seconda metà della stagione 2015-2016, accolto dal presidente Bernardino Passeri a bordo campo durante il riscaldamento.

L’undici del Catania
LA CRONACA – Giro palla dei bianconeri in avvio, chiude bene le linee il Catania. Il primo pericolo, in ripartenza, i bianconeri lo creano al 4′ con un tiro-cross di Guiebre che non trova compagni appostati in area piccola. Clamorosa chance fallita al minuto 7, quando D’Uffizi a porta praticamente sguarnita manda a lato di testa su cross di Silipo. Per sua fortuna, viene ravvisata nella circostanza una posizione irregolare. Al 17′ Dini si distende bene su un potente diagonale di Guiebre, sulla respinta si avventa Corradini, ma Miceli riesce ad opporsi di testa a un paio di passi dalla linea di porta. Al 19′ l’arbitro Ubaldi indica il dischetto del rigore per un fallo di mano in area di Casasola. Il guardalinee, tuttavia, segnala un fuorigioco di D’Uffizi nella circostanza, confermata anche dal “VAR”. Tanto giro palla della squadra di Tomei volto a provare a stanare il blocco basso degli avversari. Al 35′ intervento a gamba alta di Jimenez ai danni di Rizzo: primo giallo del match per il classe 2002. Da recupero alto al 39′ l’Ascoli colleziona un’altra ghiotta chance: Corradini in caduta serve D’Uffizi che arriva a tu per tu con Dini, ma non riesce a dare potenza alla sua conclusione: libera la retroguardia sicula. Al 42′ ci prova Gori di testa su un cross a rientrare di D’Uffizi: palla larga di un paio di metri.

Il gol di Corradini
La pressione del Picchio si sente e al minuto 44 trova i suoi frutti: D’Uffizi va via sul fondo e serve l’accorrente Corradini, che calcia di prima con il suo mancino: Dini toglie il pallone dalla porta, ma la sfera ha superato la linea. Dopo un minuto di recupero si va negli spogliatoi con il “Del Duca” che canta a decibel elevatissimi.
A inizio ripresa Toscano manda in campo Di Noia al posto di Quaini. Il Catania alza la pressione, ma l’Ascoli riesce ad evitarla con maestria. Accade, ad esempio, al minuto 51: uscita dal basso perfetta che porta palla a Corradini; cambio gioco da manuale di Corradini per D’Uffizi, che va in uno contro uno con Pieraccini e porta palla a Guiebre; il numero 17 raccoglie e scarica un mancino perfetto su cui Dini non può nulla.

Il pallone si insacca all’angolino e porta il Picchio sul 2-0
Il gioco riprende e gli ospiti creano la prima palla gol del proprio match: Celia arriva al tiro dai venti metri, sfera alta di circa un metro. Al 56′ sfiora il tris l’Ascoli con un’altra azione che testimonia la grande mentalità della truppa di Tomei: recupero alto di D’Uffizi, appoggio di Silipo per Damiani, che dal limite fa partire un fendente di destro che termina a lato di un soffio. Toscano corre ai ripari e inserisce altre due forze fresche: Donnarumma e D’Ausilio al posto di Pieraccini e Cicerelli. Il livello di gioco è stellare e al 61′ il Picchio trova il terzo gol. Asse Alagna-Corradini-Gori che porta il bomber bianconero a raccogliere dal limite e a mirare sul palo alla sinistra di Dini. Tripudio al “Del Duca” con il numero 35 che dopo un periodo complicato a livello realizzativo si lascia andare a un’esultanza sfrenata. Al 66′ D’Uffizi spreca una clamorosa chance per il poker in ripartenza: anziché servire Silipo meglio piazzato, prova l’azione personale, ma non riesce a tenere basso il suo tiro dal limite. Le prime mosse di Tomei arrivano al minuto 68: Del Sole, Milanese e Chakir prendono il posto di Silipo, Rizzo Pinna e Gori. I nuovi entrati confezionano un’altra grande occasione in ripartenza a pochi secondi dal proprio ingresso: Chakir va via in profondità e serve Milanese, che calcia trovando l’attenta risposta di Dini. Al 75′ va vicino al gol il Catania: incornata di Caturano su cross di Casasola e palla a lato di un soffio. Le ultime mosse di Tomei a dieci minuti dal 90′ sono Oviszach e Galuppini per D’Uffizi e Corradini. E’ calcio spettacolo al “Del Duca” e al minuto 82′ arriva addirittura il poker. Chakir e Galuppini fanno girare la testa alla corsia destra rossoazzurra, Oviszach salta secco Ierardi e mette un pallone teso in area piccola per Milanese, che arriva prima di tutti e sorprende Dini. Un paio di minuti dopo Galuppini sfiora anche il 5-0 su punizione, ma il suo mancino dà solo l’illusione ottica del gol. Nei quattro minuti di recupero il Catania prova l’assalto su un paio di corner a favore, gestiti benissimo dall’Ascoli.
ASCOLI – CATANIA 4-0 (1-0)
ASCOLI (4-2-3-1): Vitale; Alagna, Curado, Rizzo, Guiebre; Corradini (35’st Galuppini), Damiani; Silipo (24’st Del Sole), Rizzo Pinna (24’st Milanese), D’Uffizi (35’st Oviszach); Gori (24’st Chakir). A disposizione: Dente, Barosi, Pagliai, Rama, Ndoj, Corazza, Bando, Palazzino, Zagari. Allenatore: Tomei
CATANIA (3-4-2-1): Dini; Ierardi, Miceli, Pieraccini (11’st Donnarumma); Casasola, Di Tacchio (20’st Caturano), Quaini (1’st Di Noia), Celli; Jimenez, Cicerelli (11’st D’Ausilio); Forte (31’st Bruzzaniti). A disposizione: Bethers, Coco, Allegretto, Bruzzaniti, Raimo, Cargnelutti. Allenatore: Toscano
Arbitro: Ubaldi di Roma 1 (assistenti Russo di Torre Annunziata e Cavalli di Bergamo, quarto ufficiale Lovison di Padova, VAR Piccinini di Forlì, AVAR Mirabella di Napoli)
Reti: 44’pt Corradini (A), 7’st Guiebre (A), 16’st Gori (A), 37’st Milanese (A)
Note: spettatori 10.258 (chiuso il settore ospiti) per un incasso di 120.758 euro. Ammoniti Jimenez (C), Casasola (C), Donnarumma (C). Recupero 2’pt; 4’st
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