di Elena Minucci
Sale l’adrenalina per la sfida di domani, martedì 2 giugno, Brescia – Ascoli, valida per la finale di andata dei playoff di serie C che si giocherà allo stadio Rigamonti di Brescia.

La curva dell’Ascoli
Anche tra i tifosi bianconeri che sognano il ritorno in serie B cresce l’emozione per una partita che vale una stagione intera.
«Mi auguro che l’Ascoli faccia una bella prestazione e che riportiamo un bel risultato da Brescia. Siamo una squadra forte come loro, ce la giocheremo» commenta Mauro Castelletti, titolare del Bar Marconi.
«La febbre sta salendo perché la posta in palio è importantissima. Il Brescia poi mi ricorda alcune sfide infernali – ricorda Enzo Bruni, titolare di Lolò – Ripenso a quando nell’81, il Brescia retrocesse per un gol nella classifica avulsa: arrivammo insieme a loro e ad altre squadre a pari punti. I lombardi furono condannati per una rete di differenza. E poi c’è la famosa partita a Brescia nell’87 quando ribaltammo lo svantaggio vincendo 2-1».
Per Enzo Bruni, la partita va oltre il lato tecnico. «Il Brescia è il peggiore avversario che ci potesse capitare, per importanza storica. È come incontrare una Juventus in serie B o l’Inter. La sfida è difficilissima, non dobbiamo sbagliare soprattutto la partita di domani, perché sarà determinante. Almeno un gol lo dobbiamo fare. Forse siamo tecnicamente superiori ma è pur sempre una finale: i dubbi restano ma il cuore comincia già ad agitarsi».
«L’Ascoli quest’anno ha giocato sempre alla stessa maniera, speriamo che domani ripeta le prestazioni fatte sia a Catania e sia soprattutto al Del Duca. Sono fiducioso, speriamo che il risultato sia favorevole, così al ritorno in casa potremo festeggiare la promozione in serie B» afferma un altro tifoso.
Fiducia anche da parte di altri bianconeri.
«La serie B è importante per Ascoli e anche per la nuova curva. Disputare il ritorno in casa è un vantaggio. L’Ascoli gioca bene, dopo la sosta ancora meglio» afferma Giulio Di Cola “Passarò”, titolare del Bar Stadio.

Marco Tiburtini
«Siamo fiduciosi, impensabile fare pronostici per la partita di domani, c’è troppa agitazione. La squadra è forte ed in forma», dice Marco Tiburtini, titolare del bar “Assantachiara”.

Alessandro Petrucci
«Per adesso sono tranquillo, ma domani salirà sicuramente l’ansia, sia per la partita di domani che per quella di domenica. Mi fido però della squadra, del mister e di tutto l’organico. Dobbiamo giocare come sappiamo fare. La partita la seguirò allo stadio insieme agli altri tifosi, davanti al maxischermo» racconta Alessandro Petrucci.
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