Ascoli-Brescia, la finalissima si avvicina: “Del Duca” tutto esaurito in 11 minuti

SERIE C - Picchio rientrato nella notte dalla Lombardia e già al lavoro verso la super sfida di domenica. Mercati squalificato nella squadra di Corini. Arbitro: designato Drigo, diresse il derby di Coppa con la Samb
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La Curva Nord durante Ascoli-Catania (foto Pierluigi Giorgi)

di Salvatore Mastropietro

 

Nella notte l’Ascoli è rientrato in città dopo il soggiorno prolungato in terra lombarda, reso necessario dal rinvio dell’ultima mezz’ora della finale d’andata: la partita, iniziata martedì 2 giugno e sospesa al 61′ per impraticabilità del campo, si è conclusa ieri con il risultato di 1-1. Reti entrambe nel primo quarto d’ora: Rizzo Pinna per il Picchio, Crespi per il Brescia. Poi un’ora abbondante di equilibrio, tensione e qualche piccolo rimpianto da entrambe le parti.

 

Adesso tutto è nelle mani degli ultimi 90 minuti (più eventuali supplementari e rigori) in programma domenica. Alle 18, al “Del Duca”, si gioca il ritorno che deciderà chi salirà in Serie B. La situazione è di perfetto equilibrio, con la differenza sostanziale rispetto all’andata che il Picchio potrà contare su tutto il calore del proprio pubblico: un fattore che in questa stagione ha fatto la differenza più di una volta e che domenica potrebbe valere oro.

 

Simone D’Uffizi (foto Pierluigi Giorgi)

Il segnale è arrivato immediato e inequivocabile: la vendita libera avviata oggi, dopo che già la prelazione riservata agli abbonati nei giorni scorsi aveva registrato ritmi serratissimi, è durata appena undici minuti. Oltre 10.000 presenti attesi al Del Duca, come ormai consuetudine in casa bianconera. Anche in questa occasione, purtroppo, non ci saranno tifosi ospiti: stesso divieto applicato all’andata al “Rigamonti”, stessa situazione della doppia semifinale contro il Catania. Una decisione che continua a stonare con il calibro della sfida.

 

La preparazione è ripresa subito, nel pomeriggio alle 16 al “Picchio Village”. L’1-1 dell’andata lascia tutto aperto, ma il Picchio sa che l’attenzione dovrà rimanere elevatissima. La partita di Brescia ha mostrato elementi positivi – su tutti la personalità della squadra nell’adattarsi a una gara sporca, in condizioni complicate poco consone alle proprie qualità – ma anche diversi punti di attenzione: l’aggressività e la fisicità dei bresciani hanno permesso di creare qualcosina in più in area di rigore, sfruttando la presenza fisica e gli inserimenti. Elementi da tenere bene a mente in vista del ritorno.

 

Rizzo Pinna in azione (foto Pierluigi Giorgi)

Il Brescia, tuttavia, dovrà fare i conti con un’assenza pesante: Mercati, ammonito nel finale della gara di ieri ed essendo diffidato, salterà il ritorno. Una perdita significativa per Corini, che dovrà riorganizzare il centrocampo.

 

A dirigere Ascoli-Brescia sarà Mattia Drigo di Portogruaro, già destinato alla promozione in CAN A e B come anticipato da Sportitalia. Secondo precedente assoluto con i bianconeri: il primo risale al 29 ottobre scorso, nel derby di Coppa Italia di Serie C perso 2-1 in casa della Sambenedettese. Un precedente positivo invece per il Brescia: 2-0 contro l’Inter Under 23 lo scorso dicembre, alla seconda partita di Corini sulla panchina lombarda. Al suo fianco gli assistenti Matteo Gentile di Isernia e Luca Chiavaroli di Pescara; quarto ufficiale Dario Madonia di Palermo. Al VAR Ivano Pezzuto di Lecce, assistito da Mattia Ubaldi di Roma 1.



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