Ascoli-Brescia, un’intera stagione in 90 minuti: il Picchio si gioca la B in un “Del Duca” da brividi

SERIE C - Stadio sold out in ogni angolo con 500 bambini delle scuole calcio nel settore ospiti. Un popolo intero col fiato sospeso: domani alle 18 l'ultimo atto di un'annata straordinaria tra due società storiche legate nel nome di Mazzone. Si riparte dall'1-1, per i bianconeri il tabù delle finali da spezzare.
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(foto Pierluigi Giorgi)

di Salvatore Mastropietro 

 

L’ultimo atto è alle porte. Domani alle 18, al “Del Duca”, si chiuderà una stagione dalle mille emozioni: novanta minuti per sapere chi tra Ascoli e Brescia prenderà l’ultimo posto rimasto in Serie B per il 2026-2027. Si riparte dal perfetto equilibrio dell’1-1 dell’andata, disputata in due tranche per via della sospensione al 61′ per impraticabilità del terreno di gioco. Un giorno in meno per preparare il ritorno rispetto al programma originario, per entrambi i tecnici, ma Tomei e Corini hanno già dimostrato di saper adattare le proprie squadre a qualsiasi scenario.

 

La finale porta con sé una serie di temi che vanno ben oltre il campo. C’è l’incrocio tra due società storiche del calcio italiano, protagoniste anche in massima serie. C’è la sfida tra due degli allenatori più in vista dell’intero campionato, che hanno legittimato sul campo la finale eliminando rispettivamente Potenza e Catania l’Ascoli, Casarano e Salernitana il Brescia. C’è il filo rosso che unisce i due club nel ricordo dell’immenso Carlo Mazzone, scomparso quasi tre anni fa e che proprio ad Ascoli e Brescia ha legato la parte più leggendaria della propria carriera da allenatore e uomo di calcio. C’è la sfida tra i due bomber, Gori da una parte e Crespi dall’altra, scesi dalla Serie B con l’obiettivo dichiarato di riprendersela sul campo. E c’è il tema dei due stadi sold out – il “Rigamonti” all’andata, il “Del Duca” domani – con due tifoserie accomunate dall’impossibilità di seguire la propria squadra in trasferta per via del divieto imposto dalle autorità: una scelta poco degna dei riflettori di tutta Italia puntati su questa finale.

 

Francesco Tomei (foto Ascoli Calcio)

I tifosi bresciani in oltre 1000 hanno caricato la squadra in partenza con un charter dall’aeroporto di Montichiari. Per il popolo del Picchio una buona notizia è data dalla nota diffusa da Comune e società inerente la ridestinazione degli oltre 500 posti vacanti nel settore ospiti. «Sarà davvero tutto esaurito lo stadio Del Duca – si legge – in occasione della finale di ritorno dei playoff di Serie C tra Ascoli e Brescia, in programma domani alle ore 18. Grazie al lavoro dell’Amministrazione Comunale e al clima di collaborazione e sinergia con l’Ascoli Calcio e con le autorità competenti, in particolar modo Prefettura e Questura, è stato infatti possibile aprire in via del tutto eccezionale anche il settore ospiti. Lo spicchio normalmente riservato ai tifosi avversari sarebbe rimasto vuoto a causa del divieto di trasferta disposto per i sostenitori del Brescia. Per questo motivo, su iniziativa fortemente voluta dal sindaco Marco Fioravanti e dall’assessore allo sport Nico Stallone, si è deciso di destinare quegli spazi a circa 500 bambini e ragazzi under 14 delle scuole calcio del territorio, accompagnati da alcuni istruttori e dirigenti, che potranno assistere gratuitamente all’importante appuntamento.

«Un’iniziativa dal forte valore sportivo ed educativo che consentirà ai più giovani di vivere da protagonisti l’atmosfera di una finale così importante, contribuendo al tempo stesso a rendere il Del Duca completamente esaurito in ogni ordine di posto” – hanno dichiarato il sindaco Marco Fioravanti e l’assessore allo sport Nico Stallone. “Il Del Duca si prepara così ad accogliere una cornice di pubblico straordinaria, con migliaia di tifosi bianconeri e centinaia di giovani appassionati pronti a sostenere l’Ascoli, con gioia e sorrisi, in una delle partite più importanti della stagione”.

 

Nel settore ospiti saranno presenti i giovani tesserati delle seguenti società: Acquasanta, Ascoli Calcio, Atletico Ascoli, Azzurra Colli, Borgo Rosselli Porto San Giorgio, Calcio Lama, Castignano, Comunanza, Montegiorgio, Monticelli, Offida, Pagliare, Piazza Immacolata, Piceno Football Team, Polisportiva Borgo Solestà, Porta Romana, Sangiorgese, Santegidiese, Spes Valdaso e Villa Pigna.

 

L’Ascoli vuole anche rompere un tabù che pesa come un macigno: nelle due finali playoff disputate in precedenza – contro il Castel di Sangro nel 1996 e contro l’Ancona nel 2000 – il Picchio ebbe la peggio in entrambe le occasioni. Domani è il momento di cambiare la storia.

 

Rizzo Pinna in gol all’andata (foto Pierluigi Giorgi)

Sul fronte formazione, il principale dubbio di Tomei riguarda il centro della difesa: Nicoletti, recuperato dal problema muscolare, è in ballottaggio con Rizzo per affiancare capitan Curado. Per il resto il copione è quello consolidato: Vitale tra i pali, Alagna e Guiebre sulle corsie esterne, Corradini – in vantaggio su Milanese – in mediana al fianco dell’imprescindibile Damiani. Sulla trequarti il terzetto Silipo-Rizzo Pinna-D’Uffizi agirà alle spalle di Gori.

 

Corini invece deve fare i conti con la squalifica di Mercati, assenza pesante a centrocampo. Le soluzioni sul tavolo sono molteplici: arretrare Mallamo sulla linea mediana inserendo Marras sulla trequarti, avanzare Balestrero, oppure optare per Fogliata, già entrato nel finale di Brescia.

 

Le chiacchiere ormai stanno a zero. Domani parla il campo, per l’ultima volta. Il Picchio ci crede, il Del Duca spinge, il sogno è a novanta minuti.

 

LE PROBABILI FORMAZIONI

ASCOLI (4-2-3-1): Vitale; Alagna, Curado, Nicoletti, Guiebre; Corradini, Damiani; Silipo, Rizzo Pinna, D’Uffizi; Gori. Allenatore: Tomei

BRESCIA (3-4-2-1): Gori; Balestrero, Silvestri, Rizzo; Armati, Zennaro, Mallamo, De Maria; Marras, Lamesta; Crespi. Allenatore: Corini

Arbitro: Drigo di Pordenone (assistenti Gentile di Isernia e Chiavaroli di Pescara, quarto ufficiale Madonia di Palermo, VAR Pezzuto di Lecce, AVAR Ubaldi di Roma 1)

Stadio: Del Duca, ore 18


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