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Nuovo ospedale da 100 posti letto
Scelta la Fiera di Civitanova
Ceriscioli apre una nuova sottoscrizione

EMERGENZA CORONAVIRUS - La decisione dopo il sopralluogo. L'altro ipotesi per la terapia intensiva era l'ex Genny di Ancona. Il presidente della Regione Marche fa ancora una volta appello agli imprenditori della regione per contribuire alla realizzazione della struttura
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Il sopralluogo nei locali della Fiera di Civitanova

 

La Regione Marche ha scelto i locali della fiera di Civitanova per la realizzazione dell’ospedale con 100 posti di terapia intensiva destinati ai contagiati dal Coronavirus. E’stata decisa nel pomeriggio di ieri, 27 marzo, la localizzazione della nuova struttura regionale con 100 posti letto di terapia intensiva. Una volta archiviate, per problemi tecnici, le ipotesi del Palaindoor di Ancona e della nave da crociera da ormeggiare al porto, i vertici della Regione Marche, della Protezione Civile e della Sanità hanno esaminato le altre due possibili soluzioni emerse e tra queste appunto la scelta finale. In ballo c’erano anche i locali ex Genny all’Aspio di Ancona. Entrambe le strutture hanno una superficie utile di 3500 metri quadrati, la struttura di Civitanova avrebbe bisogno di pochi lavori di allestimento diversamente da quella dell’Aspio. Le questioni da esaminare, per esempio la vicinanza ad altre strutture sanitarie, l’impiantistica, il rapporto costi benefici erano diverse. «Siamo soddisfatti, anche perché
abbiamo smesso di cercare», ha commentato il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, ricordando che anche l’ospedale di Milano è dentro la Fiera, struttura con analoghe caratteristiche che hanno trovato quindi il consenso della progettista Patrizia Arnosti.

I sopralluoghi si sono conclusi nel primo pomeriggio di ieri e i tecnici – nel corso di un incontro al quale ha partecipato anche l’assessore regionale Angelo Sciapichetti – hanno tirato le somme, al termine della valutazione dei pro e dei contro delle singole strutture. La fumata bianca su Civitanova è stata determinata da una serie di condizioni, la posizione baricentrica in primis, ma anche le condizioni dello stabile realizzato nel 2013, la struttura su un unico piano e la presenza di infrastrutture importanti come la Statale 77 e l’uscita dell’A14. Grande la risposta degli imprenditori alla chiamata solidale fatta nei giorni scorsi dal governatore della Regione Luca Ceriscioli: si sono mossi anche formalmente il Gruppo Gabrielli, Fileni ed altri imprenditori stanno definendo la loro partecipazione in queste ore. «Colgo l’occasione – aveva detto nei giorni scorsi il governatore Luca Ceriscioli – per ringraziare ancora una volta tutti gli imprenditori e i privati cittadini che generosamente ci hanno già risposto, e quanti lo faranno in futuro. Questo ci permetterà di salvare molte vite umane».

«La rianimazione – ribadisce Ceriscioli – è lo spazio in cui si gioca la partita più importante per restare in vita e l’incremento dei posti è una necessità che potremo avere da qui a pochissimi giorni. Per realizzare questo progetto servono 12 milioni di euro. Solo attraverso le donazioni potremo arrivare al risultato, quindi serve uno sforzo straordinario di generosità da parte di tutti, in paricolar modo dalle più importanti imprese delle Marche. Salviamo la vita di molti marchigiani». Di seguito le coordinate per effettuare la donazione.

Iban: IT41D0200805038000105867301, Swift: UNCRITM1Y82, Cc: Fondazione corpo italiano di soccorso dell’ordine di Malta, Causale: Emergenza Covid-19 Marche.

 



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