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Casini a Piunti:
«Rigurgito di egoismo, basta sciacalli:
gli ospedali ricoverano
chi ha bisogno di cure»

EMERGENZA CORONAVIRUS - La polemica sul trasferimento dei pazienti provenienti da Fermo. «Dobbiamo evitare il diffondersi di un altro virus che nulla ha a che fare con la sanità: il pettegolezzo. Una volta realizzato l'ospedale Covid di Civitanova si tornerà alla normalità»
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Anna Casini (Foto Marinelli)

di Anna Casini

(vice presidente della Regione Marche)

Mentre tutto il mondo si stringe e si unisce per combattere un nemico comune sconosciuto e temibile che ha ucciso, uccide e purtroppo ucciderà tante persone; mentre riscopriamo il valore dei rapporti umani e l’importanza degli anziani; mentre la paura ci fa recuperare la solidarietà; una voce solitaria si discosta dal coro: quella del sindaco di San Benedetto. È preoccupato perché il “Madonna del Soccorso” ricovera 25 malati di Covid-19 per curarli, avendo posti letto e professionalità adeguate, ma ricovera stranieri: persone che provengono addirittura da un’altra provincia delle Marche e che impedirebbero (sua interpretazione) la riapertura di alcuni reparti.

L’ospedale “Madonna del Soccorso” di San Benedetto (Foto Cicchini)

Sono basita da questo rigurgito di egoismo in una città famosa in tutto il mondo per la qualità dell’accoglienza e per la sua generosità. Gli ospedali ricoverano chi ha bisogno di cure senza badare a razza, età o religione perché in Italia la Sanità è di tutti. La Pubblica Amministrazione lavora per atti: la Regione ha deliberato la riorganizzazione provvisoria della sanità per far fronte a una emergenza epocale e in particolare nel Piceno i contagi sono stati contenuti non per un colpo di fortuna, ma perché come governo regionale abbiamo deciso di applicare una strategia sistemica e abbiamo potuto contare su professionisti eccellenti e macchinari all’avanguardia.  Un risultato straordinario che qualcuno ignora volutamente.

Il sindaco Piunti (Foto Cicchini)

Non capisco le esternazioni di alcuni operatori e li invito a leggere le delibere che contengono tutte le informazioni necessarie a capire che, una volta realizzato l’ospedale Covid di Civitanova per terapia intensiva e semintensiva e con i posti messi a disposizione grazie all’accordo Aris-Aiop, si tornerà alla normalità in tutti i presidi delle Marche.
Verifico purtroppo che permane nei dipendenti una condizione di incertezza che lascia il campo a sciacalli che, invece di avviare percorsi costruttivi, ogni giorno millantano chiusure, spostamenti di reparti e baggianate di ogni sorta, disorientando i lavoratori con false informazioni più o meno esplicite. Sciacalli che fanno il male dell’ospedale, dei sanitari che ogni giorno si impegnano con dedizione e professionalità e dei cittadini.

Al fine di tranquillizzare tutti e di recuperare un clima di serenità chiederò alla direzione dell’Area Vasta 5 di implementare il lavoro di informazione che deve essere corretta, continua e chiara per evitare il diffondersi di un altro virus che nulla ha a che fare con la sanità: il pettegolezzo.

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