Forlì-Ascoli, cresce l’attesa: annullati biglietti in “Gradinata Locale”, decine di tifosi a mani vuote

SERIE C - Il GOS ha confermato l'annullamento e il rimborso dei tagliandi emessi nel settore del tifo locale. Ripresa la vendita soltanto nei punti vendita fisici per scongiurare il rischio di "false residenze". Intanto dall'Arezzo il presidente Manzo rompe il silenzio: «Bucchi ha una Ferrari, tocca a lui farla ripartire»
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L’esultanza sotto il settore ospiti in Arezzo-Ascoli

di Salvatore Mastropietro

 

Meno di settantadue ore separano il Picchio dal primo degli ultimi tre crocevia che decideranno le sorti della promozione diretta. Sabato 11 aprile, al Morgagni di Forlì (ore 17:30), l’Ascoli di Tomei scenderà in campo per continuare a inseguire e mettere pressione a un’Arezzo che mantiene il primato, ma che ormai non può più sbagliare. L’attesa in città è palpabile, quasi fisica. L’andata aveva regalato una netta vittoria: 3-0 firmato da una doppietta di Gori e dal gol di D’Uffizi, con i romagnoli che pure avevano disputato un buon avvio prima di cedere alla forza bianconera.

 

L’entusiasmo del popolo bianconero si è misurato ancora una volta dalla velocità di esaurimento dei biglietti messi a disposizione. Gli 800 tagliandi del settore ospiti del Morgagni sono andati sold out in circa trenta minuti. Decine di tifosi rimasti a mani vuote hanno poi acquistato biglietti nella Gradinata Locale, il settore tradizionalmente occupato dal tifo di casa, scatenando i controlli delle autorità competenti nonostante fosse una pratica perfettamente lecita dalle modalità di prevendita inizialmente comunicate.

 

Ascoli e Forlì prima del match di andata

A seguito della riunione del GOS tenutasi questa mattina, il Forlì ha disposto, di comune accordo con le autorità, l’annullamento di tutti i biglietti acquistati in prevendita per quel settore fino a mercoledì 7 aprile compreso: la Gradinata Ospite resta l’unico settore riservato ai tifosi bianconeri. Chi ha acquistato online riceverà automaticamente il rimborso sul metodo di pagamento utilizzato entro tre settimane lavorative tramite Vivaticket; chi invece ha acquistato presso una ricevitoria riceverà successivamente il link per la procedura. Nessun provvedimento è stato adottato, al momento, per i settori Tribuna Laterale e Tribuna Centrale, dove la vendita non avrebbe registrato particolari anomalie rispetto al consueto andamento.

 

La vendita è stata successivamente riaperta per i soli residenti della provincia di Forlì-Cesena e soltanto nelle ricevitorie Vivaticket (non disponibile la modalità d’acquisto on-line). Una scelta presa, probabilmente, per scongiurare eventuali dichiarazioni di residenze fittizie sul portale web.

 

Cristian Bucchi, allenatore dell’Arezzo

Se l’attesa cresce in casa bianconera, non è da meno quella che si respira in casa Arezzo. L’Arezzo è ancora padrone del proprio destino, ma dodici punti svaniti in due mesi lasciano il segno, e il presidente Guglielmo Manzo ha scelto di uscire allo scoperto. Già dopo il pareggio sul campo della Sambenedettese il numero uno amaranto si era intrattenuto a lungo negli spogliatoi con la squadra. Poi sono arrivate le parole pubbliche, nette e senza giri di parola, ai taccuni de “La Nazione”: «Prevale ancora la fiducia per questo finale di campionato che deriva dalle certezze che abbiamo acquisito in un percorso che è stato importante. È altrettanto ovvio che nelle ultime settimane qualcosa si è inceppato nel nostro meccanismo. Va risolto ciò che ha smesso di funzionare e che ci è costato punti persi in classifica. Io e Cutolo abbiamo consegnato a Bucchi una Ferrari e sono ancora convinto che il nostro sia l’organico più forte del girone e quindi adesso tocca al mister far ripartire la macchina a pieni giri».

 

Interpellato sul recupero dei dodici punti da parte dell’Ascoli, Manzo non si nasconde: «La differenza è che noi abbiamo rallentato nel finale di stagione dove non hai tempo per recuperare. Loro hanno avuto il momento di difficoltà nella parte centrale e adesso sono risaliti prepotentemente. Però glielo abbiamo permesso con alcuni passaggi a vuoto».

 

Nel mirino della critica è finito anche Bucchi, ma il presidente lo difende senza esitazione: «Ha la mia più totale fiducia. È il nostro condottiero e adesso spetta a lui tirarci fuori da questa spirale. Se siamo arrivati fin qui è per la forza della rosa insieme alla capacità dell’allenatore. Sono convinto che sarà altrettanto bravo adesso che il momento è delicato a trovare le soluzioni giuste».

 

Il finale di stagione è sempre più nel vivo. Sabato, al Morgagni, toccherà all’Ascoli. Il giorno dopo l’Arezzo sfiderà il Livorno dell’ex bianconero Federico Dionisi.


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