di Salvatore Mastropietro
È ripresa ieri la preparazione in casa Ascoli in vista dell’esordio playoff del 17 maggio. Il programma settimanale prevede una sessione mattutina oggi, allenamenti alle 15 giovedì e venerdì, e appuntamento alle 14:30 sabato. Mercoledì e venerdì la squadra di Tomei lavorerà al Picchio Village, mentre giovedì e sabato sono in agenda due amichevoli a porte chiuse allo stadio “Del Duca”: gli avversari saranno il Giulianova e il Fossombrone, entrambi militanti in Serie D. Sfide pensate appositamente per non perdere il ritmo partita, variabile tutt’altro che secondaria considerando i circa venti giorni che intercorrono tra l’ultima di campionato a Campobasso e il debutto nella fase nazionale: una grande incognita da gestire con intelligenza.

A porte chiuse al “Del Duca” due amichevoli con Giulianova e Fossombrone
A margine dell’allenamento odierno ha parlato Manuel Alagna, vice capitano bianconero e senza dubbio una delle più grandi sorprese di questa stagione, dopo un’annata 2024-25 complessivamente sottotono. Un rendimento che il diretto interessato ha saputo ribaltare con il lavoro e la continuità, meritandosi anche il rinnovo di contratto.
Si parte dallo stato fisico e mentale del gruppo dopo la lunga sosta seguita alla fine della stagione regolare: «Sicuramente questa pausa è stata importante sia mentalmente che fisicamente perché dopo una rincorsa così lunga, un campionato impegnativo, ha fatto bene ricaricare le energie, ricompattarci tutti e riprendere gli allenamenti per farci trovare al meglio della condizione».

Alagna in azione (foto Pierluigi Giorgi)
Sulle gare di playoff fin qui disputate: «Io qualche partita l’ho guardata ma non con troppa attenzione. Non stiamo vedendo chi incontreremo, aspettiamo solamente; noi pensiamo ad allenarci, a spingere forte e a farci trovare nelle migliori condizioni possibili. Non saprei dire chi vorrei affrontare perché a noi cambia poco. Abbiamo il nostro modo di giocare e giocheremo per vincere ogni partita; se vuoi arrivare fino alla fine devi affrontarle tutte e vincerle tutte. Pensiamo solo al nostro percorso di crescita».
Il rinnovo di contratto è arrivato con una motivazione precisa da parte del club, che ha citato la dedizione e l’applicazione quotidiana al lavoro: «Sono molto contento di queste parole perché rispecchiano molto la mia idea di giocatore e di persona. Per me il lavoro e il sacrificio sono la base di tutto. Riguardo al rinnovo sono contentissimo perché qui mi sento a casa; per me l’Ascoli è una grande famiglia e vorrei stare qui più a lungo possibile».
Sul calo riscontrato a Campobasso e le prospettive nei playoff: «Non sono pienamente d’accordo sul fatto che alla fine ci sia stato un calo fisiologico, perché anche a Campobasso abbiamo fatto la nostra partita come al solito. Sicuramente però i playoff andranno approcciati in modo differente perché, con andata e ritorno, il margine di errore è minimo. Ci stiamo preparando bene e, a prescindere dall’avversario, faremo una grande partita perché siamo pronti. La possibilità del doppio pareggio? Questo sicuramente può aiutare, però noi a prescindere da questo entreremo in campo per vincere. Se poi non dovesse essere così, hai questa “fortuna” tra virgolette, ma non devi giocare per il pareggio, devi giocare per vincere la partita. Il fatto di non dover più rincorrere può essere un peso che ci siamo tolti. Dipende da noi ed è la verità; sarà difficile, ma giocheremo per vincere i playoff, non solo per partecipare».
Unico “neo” della stagione è forse il non essersi iscritto mai al tabellino dei marcatori, a partire dal tap-in sbagliato sotto porta contro la Pianese alla prima giornata: «Ci penso spesso perché poteva essere subito la prima vittoria e il mio primo gol con l’Ascoli in casa. Sarebbe stato bello, magari ne arriverà uno più importante, non lo so; però guardo a tutto il campionato e non mi focalizzo solamente sugli episodi. Gli assist? È facile giocare con giocatori forti ed esperti. Quando dai la palla giusta ai giocatori giusti è tutto più facile. Ho avuto l’onore di indossare anche la fascia da capitano, ero felicissimo e lo sono tutt’ora, è una grande emozione».
Sulla crescita personale a livello tecnico: «Il mister ci ha dato un’impronta importante e il nostro modo di interpretarla è bellissimo perché ci cerchiamo e ci muoviamo tutti; questo aiuta tanto le qualità tecniche e io mi sono trovato bene col suo gioco».
Sull’esperienza ai playoff vissuta tre anni fa con la maglia della Lucchese: «È stata una bella esperienza e ne ero orgoglioso perché l’anno prima avevo fatto i playout. Purtroppo non andò bene, ma fu formativo. Adesso sarà diverso perché la cornice di pubblico è differente, la nostra squadra è diversa e la posizione in classifica è diversa, ma è comunque emozionante giocarli».
Al proprio fianco l’Ascoli avrà tutto il calore del popolo bianconero: «Siamo fortunati sotto questo punto di vista perché al Del Duca non c’è storia, cantano dall’inizio alla fine. In trasferta è lo stesso, sembra di giocare sempre in casa; questo è un valore aggiunto che ci porteremo in queste partite».

Alagna durante il derby d’andata contro la Samb (foto Pierluigi Giorgi)
Per Alagna è anche l’occasione di fare il punto sulle partite più significative della stagione: «Sicuramente i due derby, perché giocarli dà una sensazione inspiegabile che non avevo mai provato prima, specialmente per come è arrivata la vittoria al ritorno. Poi direi la vittoria ad Arezzo, perché il gol all’ultimo secondo dopo una partita tesa ci diede grande speranza; è stato bellissimo».
Chiusura sul tema storico: i playoff sono sempre stati per l’Ascoli una sorta di maledizione: «Speriamo di spezzarla. Noi ce la metteremo tutta, me lo auguro vivamente».
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