Ascoli-Catania, le pagelle: prestazione totale di Corradini, gioie meritate per Gori e Guiebre

SERIE C - Alagna tiene senza affanni Cicerelli. Curado-Rizzo precisi nei duelli e in impostazione. D'Uffizi punta con coraggio e propizia i primi due gol. I cambi tengono alto il livello. Menzione d'onore allo staff tecnico per il lavoro atletico
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L’undici bianconero (foto Pierluigi Giorgi)

di Salvatore Mastropietro

 

VITALE 6,5 – Pronto tra i pali nelle uniche due innocue circostanze in cui viene chiamato in causa. Si conferma il primo regista della squadra gestendo tutti i palloni con maestria

ALAGNA 7 – Tiene a bada senza affanni un Cicerelli depotenziato dal 5-4-1 di Toscano. Ripensando all’Ascoli-Ternana del febbraio 2025 fa abbastanza strano, ma è la conferma che con il lavoro e con le idee tutto si può colmare. Prestazione impreziosita dalla grande pulizia tecnica nelle uscite dal basso

CURADO 7 – Vince il duello con Forte senza nessun patema. In fase di impostazione è sempre lucido e preciso

RIZZO 7 – Si esalta nei corpo a corpo. Toscano orienta su di lui la prima uscita dei bianconeri, ma riesce comunque a cavarsela bene con la palla tra i piedi

L’esultanza dopo il raddoppio di Guiebre

GUIEBRE 8 – Incontenibile. Un calciatore esperto come Casasola, che ha sempre fatto dell’intensità uno dei propri punti di forza, perde praticamente tutti i contrasti. Offre supporto costante a D’Uffizi in sovrapposizione e trova finalmente la prima meritata gioia in bianconero con un diagonale di grande fattura

CORRADINI 8 – Corsa, lotta, qualità. Nella prestazione del numero 80 bianconero c’è praticamente tutto. Mette lo zampino in 3 dei 4 gol dei bianconeri con un gol, un assist e un cambio di gioco di cinquanta metri che è davvero raro vedere in Serie C

Il gol di Corradini

GALUPPINI 6,5 (dal 35’st) – Entra con un buon piglio mettendo in campo tutto il proprio tasso qualitativo: firma un colpo di tacco che spalanca le porte al poker bianconero e una punizione a fil di palo

DAMIANI 7 – Si abbassa molto per dare supporto a Rizzo e Curado in fase di prima uscita. Solito grande lavoro in entrambe le fasi, stavolta va anche vicino al gol con un tiro dal limite che dà solo l’illusione ottica della gioia personale

SILIPO 7 – Nel primo tempo, nonostante diverse occasioni per puntare l’uomo, si perde spesso in qualche tocco di troppo. Nella ripresa, invece, quando si aprono gli spazi, diventa incontenibile e causa un gran mal di testa ai diretti marcatori

DEL SOLE 6,5 (dal 24’st) – Ingresso ordinato e di buon livello tecnico per il fantasista scuola Pescara e Juventus, in progressiva crescita dopo il lungo stop

RIZZO PINNA 6,5 – Svaria molto per provare a trovare la posizione nelle linee strette dei rossoazzurri. Qualche buon inserimento e tanti palloni toccati volti a fluidificare la manovra, ma manca il guizzo in fase di rifinitura

MILANESE 7 (dal 24’st) – Prima sulla trequarti, poi in mediana, ma poco cambia: entra con la consueta mentalità vincente, arrivando a colpire con il decimo centro della sua stagione. Numeri davvero importanti che aveva toccato solo ai tempi dell’Under 17 della Roma

D’UFFIZI 7 – Sebbene in zona gol appaia leggermente annebbiato, le sue accelerazioni sulla fascia sono devastanti. Firma l’assist per Corradini e propizia anche il raddoppio di Guiebre

OVISZACH 6,5 (dal 35’st) – Dopo l’ottimo spezzone contro il Potenza, entra con il piglio giusto anche stavolta, impreziosendo i propri minuti in campo con il dribbling con relativo assist per Milanese

GORI 7,5 – Il solito grande lavoro in fase di non possesso viene finalmente premiato anche a livello realizzativo. Mancino secco e preciso a battere Dini per poi lasciarsi andare a un’esultanza sfrenata che gli toglie qualche piccola scoria di dosso dopo il rigore fallito a Potenza

CHAKIR 6,5 (dal 24’st) – Gran lavoro nel venire incontro e far salire la squadra nel finale di gara. Affidabile

TOMEI 8 – Piano gara preparato alla perfezione e interpretato ancora meglio dai suoi, che stavolta lo “ripagano” a livello di capacità realizzativa. Tiene alto l’aggressività e il livello con le sostituzioni, che “ammazzano” definitivamente il match. Menzione d’onore per il lavoro atletico svolto dal suo staff


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