
(foto Pierluigi Giorgi)
di Salvatore Mastropietro
Mancano tre giorni alla finale d’andata. Martedì 2 giugno, al “Rigamonti” di Brescia (ore 21:15), l’Ascoli si gioca la prima delle due partite che potrebbero riportarlo in Serie B dopo due stagioni di terza serie. Di fronte il Brescia, che vuole tornare in cadetteria dopo un anno di assenza, anche se la matricola attuale – erede della Feralpisalò – non è quella retrocessa sul campo non iscritta al campionato dall’ex patron Massimo Cellino. Due club di grande tradizione, due piazze ambiziose, una finale che si preannuncia accesa ed equilibrata con una risonanza nazionale che raramente si vede in Serie C.
La cornice di pubblico si attende da tutto esaurito da entrambe le parti, ma con un’ombra: il divieto di trasferta. Manca ancora l’ufficialità, ma tutto va nella direzione secondo cui i tifosi bianconeri non potranno essere presenti al “Rigamonti” il 2 giugno e, conseguentemente, anche i tifosi bresciani non potranno fare il percorso inverso per il ritorno del 7 al Del Duca. Una scelta che stona con il calibro e l’attenzione nazionale di una finale di questo livello e che penalizza due tifoserie che meriterebbero ben altri palcoscenici.
Una parziale risposta è arrivata dal Sindaco di Ascoli Piceno Marco Fioravanti e dalla società bianconera: «Martedì 2 giugno, tutti al Del Duca». L’Amministrazione Comunale e l’Ascoli Calcio hanno deciso di installare un maxischermo all’interno dello stadio per seguire insieme la finale d’andata. Le parole del Sindaco sono un invito aperto alla città: «Sarà un bel momento di socialità e condivisione: sosterremo il nostro amato Picchio dal Del Duca, per spingere anche da lontano i ragazzi di mister Tomei verso l’obiettivo chiamato Serie B. L’ingresso sarà gratuito, ci vediamo allo stadio». Il maxischermo sarà posizionato dietro la porta sotto la Curva Nord, con accesso esclusivo da quel settore, senza necessità di prenotazione e fino al raggiungimento della capienza massima.
A dirigere Brescia-Ascoli sarà Marco Di Loreto, fischietto trentenne della sezione di Terni al terzo anno in Can C. Terzo precedente con i bianconeri: due vittorie nelle trasferte di Rimini e Forlì nella stagione in corso – anche se quella di Rimini è di fatto da considerare annullata per via dell’esclusione dei romagnoli – e una sconfitta in Coppa Italia ad Arezzo nell’agosto 2024. Al suo fianco gli assistenti Simone Della Mea di Udine e Giovanni Boato di Padova; quarto ufficiale Simone Gauzolino di Torino. Al VAR Daniele Chiffi di Padova, assistito da Francesco Zago di Conegliano.
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