Ascoli, Tomei e Curado guardano al ritorno: «Non era facile, siamo fiduciosi per domenica»

SERIE C - Dopo l'1-1 del "Rigamonti" contro il Brescia il tecnico bianconero analizza la gara: «Cerchiamo sempre di avere ritmi alti e intensità importante. Essere subito dentro la partita è qualcosa che alleniamo molto». Il mister delle rondinelle Corini: «Nella prima ora di gioco forse meritavamo di più». Il capitano argentino elogia i tifosi in vista della finale playoff di ritorno
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L’Ascoli esce dal doppio confronto del “Rigamonti” con la consapevolezza di aver saputo interpretare al meglio una situazione tutt’altro che ordinaria. Dopo la sospensione della gara per il maltempo e la ripresa dei restanti trenta minuti il giorno successivo, i bianconeri hanno confermato solidità, personalità e identità di gioco, aspetti sottolineati sia da mister Tomei sia dal capitano Curado.

Mister Tomei

 

Ai microfoni di Rai Sport ‘allenatore ascolano ha evidenziato innanzitutto come le condizioni del terreno abbiano inciso sull’andamento della sfida. «Oggi il campo permetteva di giocare e per noi queste sono cose importanti. Abbiamo questo dna e siamo fiduciosi perché ci aspetta una bella domenica». Tomei, però, ha voluto elogiare i suoi anche per quanto mostrato nella prima parte della gara, disputata su un terreno al limite della praticabilità. «Anche ieri ho visto bene la squadra, ma era un altro tipo di partita. Siamo arrivati quasi all’impraticabilità del campo, era difficile dosare i passaggi e giocare. I ragazzi hanno saputo affrontare una gara fatta di seconde palle e situazioni sporche. Su questo aspetto siamo cresciuti tanto».

 

Particolarmente apprezzato dal tecnico l’approccio mostrato nella ripresa del match: «Non era semplice riprendere il giorno dopo una mezz’ora così, fuori casa. Dovevi essere subito acceso e dentro la partita. Sotto questo punto di vista i ragazzi sono stati veramente bravi». Una caratteristica che, secondo Tomei, nasce dal lavoro svolto durante tutta la stagione: «Cerchiamo sempre di avere ritmi alti e intensità importante. Essere subito dentro la partita è qualcosa che alleniamo molto».

Eugenio Corini ai microfoni di Rai Sport

 

Guardando al ritorno del “Del Duca“, il tecnico non cambia filosofia. «Dovremo fare quello che facciamo sempre – conclude -. Giochiamo a calcio e affrontiamo una squadra forte. Spero sia una bella partita e un bello spettacolo per chi verrà a vederla».

 

Sulla stessa lunghezza d’onda il capitano Curado, che ha sottolineato soprattutto la maturità mentale dimostrata dal gruppo. «È stata una situazione particolare e non era facile affrontarla nel modo giusto. Siamo stati molto bravi a livello mentale a rimetterci subito in partita». Per il difensore argentino, il ritorno sarà una sfida durissima: «Davanti abbiamo una squadra tosta, intensa, che corre e lotta. Dovremo preparare al meglio questa finale».

 

Curado ha poi rivendicato l’identità costruita dall’Ascoli nel corso della stagione. «Questa identità ci ha portato fino a qui – dice -. Il bello è che c’è sempre da migliorare e da correggere. Adesso recupereremo le energie e prepareremo al meglio la partita». Fondamentale sarà anche il sostegno del pubblico bianconero. «Il nostro pubblico è fantastico e l’ha dimostrato durante tutto il campionato. Ci aspettiamo una partita molto intensa, come quella di Brescia».

 

Dall’altra parte, il tecnico del Brescia Corini vede una sfida ancora completamente aperta. «Nei sessanta minuti disputati prima della sospensione abbiamo fatto qualcosa in più rispetto all’Ascoli, giocando con aggressività, ordine e consapevolezza». Nei trenta minuti conclusivi, invece, ha riconosciuto le difficoltà iniziali della sua squadra. «I primi dieci minuti abbiamo fatto fatica a entrare in partita, poi ci siamo sciolti e abbiamo costruito qualche situazione interessante, anche se nessuna delle due squadre è riuscita a creare vere occasioni».

 

Corini ammette che la particolarità della gara sospesa e ripresa il giorno dopo potrebbe aver inciso sull’approccio dei suoi giocatori, ma resta fiducioso in vista del ritorno. «L’Ascoli ha valori importanti, certificati da undici mesi di lavoro e da tutto il percorso nei play-off – conclude -.  Però penso che abbiamo le caratteristiche per fare bene e andare a prenderci quello che vogliamo anche fuori casa».

 

L.C. 

 


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