
Gaetano Fontana capitano della squadra dei diabolici
di Lino Manni
Nei 128 anni di storia calcistica l’Ascoli ne ha vinti tanti di campionati. Talmente tanti fino a raggiungere l’olimpo del calcio, la serie A.
Tralasciamo le stagioni nelle categorie minori, del dopo guerra e partiamo con questo amarcord delle storiche promozioni dagli anni ruggenti della coppia Rozzi-Mazzone.
E’ la stagione 1971/1972 e l’allora Del Duca Ascoli vinse il campionato di serie C girone B con 58 punti, 8 in più del Parma. Campanini con 24 reti e Bertarelli con 12 i cannonieri della squadra. Fu la prima e storica promozione in serie B.

Campanini e Mazzone
Passa un anno e arriva una seconda promozione. E’ la stagione 1973/1974 e l’Ascoli è promossa in serie A, per la prima volta, classificandosi al primo posto a pari merito con il Varese. Sono 51 i punti conquistati dai bianconeri guidati in panchina da Carlo Mazzone.
Renato Campanini (14 gol) e Massimo Silva (10) sono i cannonieri della squadra; il difensore Giuliano Castoldi è il calciatore con il maggior numero di presenze: 37 su 38 partite giocate.

Adelio Moro
Un’altra promozione si registra nel campionato 1977/1978 di serie B. E’ l’Ascoli dei record, quello dei 61 punti finali. I cannonieri sono Ambu (17 reti), Giovanni Quadri (14) e il capitano Adelio Moro (13) che è anche l’unico ad aver giocato tutte le partite.
Un’altra storica promozione l’Ascoli la centra nel campionato di serie B 1985/1986. L’Ascoli vince il campionato cadetto con 50 punti davanti… al Brescia (47) e vola in serie A. In panchina i bianconeri sono guidati dalla coppia formata dall’allenatore Aldo Sensibile e dal direttore tecnico Vujadin Boskov. Miglior realizzatori Barbuti (14 gol); Incocciati e Vincenzi 10 reti ciascuno. Il portiere Corti salta solo una partita.

Walter Junior Casagrande
Un’altra promozione arriva nel campionato di serie B 1990/1991. L’Ascoli chiude al 4° posto con 42 punti dietro a Cremonese (43), Verona (45) e il Foggia di Zeman (51) battuto al Del Duca per 5-2 con un poker di reti di Casagrande. L’Ascoli è guidato in panchina da Nedo Sonetti. Cannoniere della squadra e della serie B Walter Junior Casagrande con 22 reti.
Passano gli anni e per tornare a vincere un campionato si deve arrivare alla stagione di serie C1 girone B 2001/2002. E’ l’anno dei “diabolici” di Pepi Pillon. L’Ascoli del presidente Roberto Benigni chiude al primo posto con 67 punti. Sasà Bruno segna 15 gol; Passiatore 9.
Rocambolesca promozione nella stagione 2004/2005. L’Ascoli chiude al 6° posto in serie B dietro a Genoa, Empoli, Torino, Perugia e Treviso. Poi succede di tutto: Torino e Perugia vengono radiate, Genoa declassato all’ultimo posto. Vanno in serie A Empoli, Treviso ed Ascoli. Per i bianconeri è un ritorno nella massima serie dopo 13 anni.
Le salvezze prendono sempre più il posto delle promozioni. La gioia del salto di categoria avviene nel campionato di Lega Pro 2014/2015. E’ l’Ascoli Picchio F.C. 1898 del compianto presidente Francesco Bellini. I bianconeri chiudono il campionato al secondo posto dietro al Teramo poi condannato per illecito sportivo (calcio scommesse).
Così dopo due anni in terza serie i bianconeri tornano in serie B, dove tra alti e bassi, restano 9 anni. Il resto è storia recente. Dopo il 15° posto del campionato scorso l’Ascoli 2025/2026 chiude al 2° posto dietro l’Arezzo. Quella di domenica, una partita che vale un campionato, sarà l’occasione per centrare la nona promozione.
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