
Il presidente Passeri con il sindaco Fioravanti dopo il fischio finale di Ascoli-Brescia (foto Pierluigi Giorgi)
di Salvatore Mastropietro
Due giorni dopo la promozione, l’euforia in casa Ascoli non accenna a calare. Le immagini del Del Duca esploso di gioia domenica sera continuano a girare sui social, nelle chat, nelle conversazioni di una città colorata di bianconero. Un’intera stagione racchiusa in novanta minuti caratterizzati dal 3-0 senza storia contro il Brescia.
In questo clima di festa sospesa, il presidente Bernardino Passeri, dopo l’intervento a caldo in conferenza stampa nell’immediato post partita della finale che ha sancito il ritorno in B, si è raccontato ai microfoni di TMW Radio. Non ancora del tutto rientrato dalle emozioni, ma già con la lucidità di chi sa che il lavoro non si ferma e che la Serie B porta con sé sfide nuove e ancora più grandi. Un’intervista che è insieme un bilancio e uno sguardo in avanti: sul progetto costruito in meno di un anno, sul futuro di Tomei e Patti, sul Del Duca che verrà.

(foto Pierluigi Giorgi)
Ancora in fase di elaborazione delle emozioni vissute domenica: «Questo è il primo giorno in cui sto cercando di elaborare tutta l’energia positiva che si è creata. Sono stati momenti straordinari. Ascoli crea forze ed energie che non sono paragonabili a nessun altro posto. Ora però siamo già pronti a ripartire».
Interpellato sul segreto di una promozione arrivata in meno di un anno dall’insediamento della nuova proprietà, il presidente ribadisce quanto già espresso domenica: «Si basa su principi molto semplici. Siamo partiti dall’idea che il calcio sia prima di tutto uno sport e abbiamo ricostruito le basi: dignità, onestà e passione. Da lì è nato tutto il resto. Abbiamo scelto ragazzi che incarnassero questi valori e abbiamo trovato un allenatore eccezionale. Mister e staff hanno vissuto una stagione fantastica. Questo è il segreto, non ce ne sono altri».
Sul momento in cui ha capito che la promozione fosse davvero alla portata: «Dopo il girone d’andata ho visto una squadra molto concentrata ma anche arrabbiata, perché era convinta di aver raccolto meno di quanto meritasse. Da quel momento ho percepito una crescita esponenziale nel carattere del gruppo e ho iniziato a pensare che potessimo davvero farcela. Abbiamo compiuto una rincorsa straordinaria fino ad arrivare a ridosso dell’Arezzo. Un po’ di rammarico è rimasto perché avremmo potuto vincere anche il campionato, ma i playoff sono stati qualcosa di incredibile e forse ancora più emozionante».

L’esultanza di Silipo dopo il gol del raddoppio (foto Pierluigi Giorgi)
La domanda più attesa riguarda la conferma di Tomei e Patti: «Assolutamente sì. Ci prendiamo un paio di giorni e poi torniamo subito al lavoro per programmare il futuro. Questa società è una famiglia e non avrebbe senso smembrarla proprio adesso. Ripartiremo tutti insieme».
Parole che fanno eco a quelle pronunciate nella serata di ieri nel corso di “TVB Ascoli”, trasmissione condotta da Matteo Porfiri e Laura Menichetti in onda su Vera TV: «Tomei è un uomo di spessore. Già all’inizio dell’avventura ci eravamo detti di riparlare di anno in anno del nostro rapporto. Ci siamo dati una settimana di riposo, poi inizieremo a programmare quello che sarà. La conferma del mister? Ha vissuto un anno straordinario in una città straordinaria, è innamorato di tutto quello che abbiamo fatto e vissuto insieme. Sono sereno, poi è chiaro che se lo chiamasse il Milan sarei il primo a dirgli andare». Per le decisioni definitive, da una parte e dall’altra, bisognerà tuttavia attendere perlomeno i confronti programmati per la prossima settimana.
Sulla Serie B che verrà, Passeri non nasconde l’emozione: «Per me sarà qualcosa di speciale. Pensare di andare a giocare contro squadre come Palermo o Sampdoria, o in stadi come Marassi, mi fa un certo effetto. Da bambino li vedevo come luoghi lontanissimi. Sarà una splendida avventura. Affronteremo il campionato come abbiamo affrontato questa stagione: una partita alla volta. Si entra in campo sempre per vincere, poi alla fine si tireranno le somme».
Sul fronte infrastrutture, Tomei fa eco alle parole del sindaco Fioravanti dei giorni scorsi: «Certamente stiamo pensando a un ammodernamento del Del Duca. Per la prossima stagione apriremo una nuova curva e stiamo già progettando la riqualificazione della Curva Nord e della tribuna. Proprio ieri mattina il sindaco mi ha chiamato per confrontarci su questi temi. È lo spirito di Ascoli. Vogliamo realizzare uno stadio di nuova generazione, ma sempre con l’idea che debba essere la casa dei cittadini e dei tifosi. Qui Ascoli e Ascoli Calcio sono praticamente la stessa cosa».

La festa in Piazza del Popolo
Chiosa finale sul simbolo, a detta del presidente, della promozione in B: «Non me ne vogliano i calciatori, che sono stati straordinari, soprattutto quelli che hanno giocato meno ma che hanno sempre dato un contributo fondamentale. Però io sono innamorato dei nostri magazzinieri e dei nostri cuochi. Sono stati come genitori per questi ragazzi. Li abbraccio idealmente. Rappresentano perfettamente lo spirito di questa stagione. Poi naturalmente sono orgoglioso di tutta la squadra e di tutti i tifosi dell’Ascoli».
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati